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METEO NELLA NORMA

da | 27 Dic 2022 | NEWS

falda

Prosegue la consueta analisi sulle riserve idriche. La situazione, allo stato, è molto simile allo scenario dello scorso anno a pari data.

PRECIPITAZIONI

Le diffuse, pur se non particolarmente intense, precipitazioni delle scorse settimane hanno dato qualche segnale positivo soprattutto sulla componente di pianura. In particolare presso la stazione di misura della falda freatica di Sartirana Lomellina si è percepito un qualche segno di recupero. L’ordine è di qualche cm, riscontrando un livello del tutto paragonabile a quello del 2021.

Allo stato però lo scenario complessivo è molto simile a quanto riscontrato lo scorso inverno a pari data sia per quanto riguarda la componente di falda, sia per l’accumulo nevoso. È in ogni caso prematuro ipotizzare scenari in questa fase. Infatti, abbiamo davanti tutto l’inverno meteorologico, sicuramente lo stato delle riserve impone attenzione. Nei prossimi mesi lo scenario può essere del tutto stravolto.

ASSENZA DI SOMMERSIONE INVERNALE

L’assenza, ad oggi, di sommersioni invernali diffuse determina un dato di falda del tutto coerente con lo scenario atteso e già riscontrato nel 2021. Tuttavia, l’analisi proposta da Confagricoltura Pavia fa riferimento ad un singolo piezometro.

UN PROGETTO CHE RIPERCORRE LE CATTEDRE AMBULANTI

Nelle prossime settimane partirà, grazie ad un importante finanziamento Gal Lomellina, un progetto di formazione ed informazione che metterà a disposizione ulteriori dati piezometrici aggiornati oltre ad incontri di condivisione delle informazioni e di formazione durante tutto il 2023. Il progetto, proposto da Eapral, l’ente di formazione di Confagricoltura Lombardia, è stato predisposto in stretta collaborazione con Confagricoltura Pavia. Il progetto rappresenta un’ulteriore azione di diffusione della conoscenza in una moderna interpretazione delle storiche cattedre ambulanti in agricoltura.

Analizzare, passo passo, come si ricostituiscono le riserve, diventa un elemento fondamentale per imparare a conoscere e confrontarsi con scenari meteorologici ed idrologici ignoti così da avere la capacità condivisa di comprendere, grazie al contributo dei portatori di interesse e degli attori territoriali, scenari spesso di difficile interpretazione.

RISERVE NEVOSE

Negli ultimi giorni non si sono avuti apporti nevosi significativi. Inoltre, le temperature non particolarmente basse non hanno consentito una perfetta conservazione degli accumuli formati nelle scorse settimane. L’accumulo medio nelle 4 stazioni considerate è del tutto paragonabile a quanto riscontrato lo scorso anno a pari data. I dati si inseriscono nella parte più bassa della media quindicinale.

I dati sono stati acquisiti dalle banche dati di Arpa Piemonte con riferimento a stazioni nivometriche significative per il territorio pavese pur se localizzate in Piemonte. Lo stato attuale delle riserve è riportato nel seguente grafico ed evidenzia una tendenza di calo.

LAGO MAGGIORE

Il lago Maggiore presenta, ad oggi, un’altezza nell’intorno dello zero idrometrico anche in conseguenza dei lavori in corso sullo sbarramento della Miorina. Come emerso durante una recente riunione presso Regione Lombardia, i lavori si stanno avviando verso la conclusione tecnico amministrativa.

Terminati, ragionevolmente a breve, i lavori ed effettuate le necessarie attività amministrative e di collaudo, è quindi razionale ipotizzare, a breve, la piena disponibilità della traversa. Così facendo, si consentirà l’accumulo di risorsa così come sempre avvenuto, ovviamente in funzione della effettiva disponibilità di precipitazioni.

L’esperienza 2022 ci ha dimostrato come, nel rispetto della sicurezza idraulica di un’opera dalla complessa gestione, occorra iniziare ad accumulare risorsa non appena si inneschino fenomeni di scioglimento nivale.

ANDAMENTO FALDA

La falda sta proseguendo nel fisiologico fenomeno di scarico. Il dato è leggermente migliore nelle ultime due settimane, probabilmente per effetto della percolazione di parte delle precipitazioni intervenute. Il fenomeno non riscontrato due settimane fa è percepibile ora.

Si ribadisce come in assenza di diffuse sommersioni invernali nell’intero areale risicolo, solo importanti precipitazioni piovose, e ancor più auspicabilmente nevose anche in pianura, potranno dare un significativo contributo. Bisogna evitare di ritrovarci con una falda straordinariamente depressa con la riproposizione delle problematiche vissute nel 2022.

SCALA DI ALLARME

Essendo all’inizio dell’inverno non è possibile dare una indicazione plausibile circa la scala di allarme.

Si rammenta, una volta ancora, come occorra prestare attenzione e sensibilizzare tutti i portatori di interesse. Infatti, non si devono ripresentare le criticità, le sperequazioni e le mancate previsioni gestionali che, soprattutto in provincia di Pavia, hanno determinato le gravissime criticità del 2022. Criticità generate da una siccità straordinaria manifestatasi in territorio ampio ed interregionale non sufficientemente pronto a gestire fenomeni così estremi. Autore: Alberto Lasagna, Confagricoltura Pavia.

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