Durante tutto il periodo di permanenza del risone nei magazzini e nei silos, la conservazione della massa è costantemente insidiata dall’attacco degli insetti delle derrate alimentari. L’entomofauna che popola i centri di stoccaggio del riso è composta da organismi altamente specializzati, capaci di moltiplicarsi con straordinaria rapidità qualora trovino condizioni favorevoli di microclima e umidità.
PARASSITI DEL RISO STOCCATO
Per impostare una strategia di difesa efficace, l’entomologia agraria suddivide questi parassiti in due categorie fondamentali a seconda delle loro abitudini alimentari e della loro capacità di perforare gli involucri protettivi del granello: gli infestanti primari e gli infestanti secondari.
PARASSITI DEL RISO STOCCATO
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▼ ▼INFESTANTI PRIMARI INFESTANTI SECONDARIAttaccano granelli integri Attaccano granelli già danneggiati────────────────────────── ───────────────────────────────────•Calandra (Sitophilus oryzae) • Tribolio (Tribolium castaneum/confusum)•Cappuccino (Rhyzopertha dominica) • Tignola fasciata (Plodia interpunctella)•Tignola del grano (Sitotroga cerealella) • Silvano (Oryzaephilus surinamensis)
GLI INFESTANTI PRIMARI: GLI AGGRESSORI DEL GRANELLO INTEGRO
Gli infestanti primari possiedono apparati boccali e comportamenti riproduttivi tali da consentirgli di attaccare la spighetta e la cariosside di risone perfettamente integra, superando la barriera meccanica costituita dalle glume.
- Calandra del riso (Sitophilus oryzae): È indubbiamente uno dei punteruoli più temuti e dannosi al mondo per le granaglie. L’adulto, dotato di un caratteristico rostro allungato, perfora l’involucro esterno del granello per deporvi un uovo, sigillando poi il foro con una sostanza fluida. La larva si sviluppa interamente all’interno della cariosside, nutrendosi della mandorla, fino allo sfarfallamento del nuovo adulto.
- Cappuccino dei cereali (Rhyzopertha dominica): Piccolo coleottero di forma cilindrica con capo rivolto verso il basso, estremamente vorace. Sia gli adulti che le larve rodono con aggressività la granella, producendo una grande quantità di rosura, detriti e farina di scarto che ostruiscono gli interspazi e soffocano la massa.
- Tignola del grano (Sitotroga cerealella): È un lepidottero le cui larve penetrano all’interno del granello integro svuotandolo quasi completamente. La presenza di un’infestazione in corso si individua visivamente per il volo di piccole farfalle dalle ali sfilacciate e dal colore grigio-dorato nei locali del magazzino.
GLI INFESTANTI SECONDARI: I PARASSITI DEL RISO LAVORATO E DEL GRANELLO SPEZZATO
Gli infestanti secondari non possiedono le strutture per perforare la lolla del risone integro. Questi ultimi attaccano granaglie già danneggiate da precedenti lavorazioni meccaniche, granelli fessurati, spezzati, sfarinati o riso sbiancato.
- Tribolio della farina (Tribolium castaneum / Tribolium confusum): Coleottero dal corpo appiattito e dal colore rosso-bruno. Attacca preferenzialmente il riso spezzato o lavorato. Oltre al danno quantitativo, le secrezioni chimiche rilasciate da questo insetto conferiscono alle masse colpite un odore acre e sgradevole.
- Tignola fasciata delle farine (Plodia interpunctella): Farfalla estremamente diffusa negli ambienti di stoccaggio. Le larve di questo lepidottero producono una fitta trama di bave sericee simili a ragnatele. Queste bave aggregano tra loro i granelli di riso formando densi grumi che ostruiscono i condotti di carico, le bocchette dei silos e i setacci degli impianti.
- Silvano (Oryzaephilus surinamensis): Piccolo coleottero appiattito, facilmente riconoscibile per la presenza di tipiche dentellature a sega ai margini del torace. Attacca prevalentemente il riso lavorato, i granelli spezzati o privi della lolla protettiva.
DIAGNOSTICA, CONTROLLI E RISVOLTI ECONOMICI DEL DISTRETTO
L’individuazione tempestiva degli infestanti è fondamentale per evitare il deprezzamento della merce. Le procedure di monitoraggio prevedono l’impiego di trappole a feromoni e il prelievo periodico di campioni da sottoporre a vagliatura mediante setaccio.
Per la quantificazione dei costi legati ai trattamenti di pulizia dei magazzini e alle perdite di peso causate dall’attività trofica degli insetti, le aziende risicole delle province di Pavia, Novara e Vercelli fanno costante riferimento ai prontuari ufficiali delle imprese agromeccaniche (CAI Agromec Pavia, APIMA Novara e Vercelli).
Tali tabelle tariffarie quantificano i costi delle operazioni di pulizia straordinaria della granella e del ripasso meccanico del risone su vagli spietratori e spolveratori.
I portali divulgativi di settore sottolineano come l’adozione di rigorose prassi di pulizia e disinfestazione delle celle vuote prima del caricamento, il cosiddetto vuoto sanitario, rappresenti la prima e più economica forma di difesa nei confronti sia degli infestanti primari che di quelli secondari. Autore: Franco Sciorati
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