Vercelli e Novara completano il listino in tutte le voci disponibili. Confermati i 55 €/q lordi per il gruppo Arborio, interessante il debutto di CL 007 nelle piazze piemontesi a 42-43 €/q, sopra i 40 di cui si parlava in Lombardia (LEGGI). Offerta in calo e richiesta in crescita su lunghi B, lunghi A e Selenio. Questa dinamica unita a dollaro, noli e prezzi internazionali in risalita, apre uno spiraglio per il futuro. I molti acquisti delle settimane recenti, tuttavia, fanno pensare che non si tratti di un futuro tanto prossimo.
PREZZI STABILI TRA SPERANZE E REALTÀ
Le borse risi di Vercelli e Novara completano il listino nell’ultima seduta, con tutte le voci quotate. A Vercelli il gruppo Arborio si allinea ai 55 €/q lordi già visti nelle altre sedi. Resta la dicitura “scambi limitati”, che permane per questo comparto come per Carnaroli e similari. La notizia più incoraggiante arriva dai lunghi A da parboiled. Alla prima quotazione per la voce “CL 007”, dedicata a questa varietà e alle più pregiate del comparto, Vercelli e Novara propongono 42-43 €/q lordi, contro i 40 di cui si parlava nelle sedute precedenti e che venivano proposti sui listini lombardi già la scorsa settimana.
Gli operatori riferiscono di un’offerta presente ma meno abbondante del consueto in questo periodo, considerando che siamo in piena raccolta. Gli affari, in ogni caso, si concludono per tutte le varietà, in linea di massima ai prezzi di listino. Si registra una buona richiesta per quasi tutti i comparti, con la sola eccezione dei tondi generici la cui offerta risulta ancora abbondante. A livello internazionale prosegue la rivalutazione del dollaro, l’aumento dei costi di trasporto, su gomma e via nave, e la crescita dei prezzi del riso, in seguito agli effetti del clima avverso. Un quadro che autorizza qualche speranza di apprezzamento per alcuni comparti in futuro, che però non è chiaro quanto sia prossimo. Le riserie infatti hanno ritirato molto prodotto di recente, sia nel finale della scorsa campagna sia nell’inizio dell’attuale. Per questo anche un calo dell’offerta potrebbe richiedere del tempo prima di avere effetti a listino.
PERAZZO: «PREZZI FERMI, RISERIE CON MAGAZZINI PIENI»
Ad analizzare l’inizio di settimana nelle borse piemontesi interviene Simone Perazzo, presidente dell’Associazione Risicoltori Piemontesi. «Questa settimana non è cambiato granché. I prezzi restano invariati e lasciano noi risicoltori in forte difficoltà. Il problema principale è che le riserie hanno i magazzini pieni. Hanno acquistato molto prodotto sia nel finale della scorsa campagna, quando in tanti hanno dovuto liberare gli stoccaggi, sia all’inizio di questa, e oggi non hanno alcuna necessità di spingere sui prezzi. Del resto, nelle zone dove non ci sono stati problemi d’acqua le produzioni sono state soddisfacenti e questo ha portato a maggiori cessioni obbligate sotto raccolto.
Anche le importazioni, rispetto all’inverno scorso, sembrano pesare meno, perché le riserie riescono a soddisfare i fabbisogni con il prodotto nazionale attualmente. Lo scorso anno, infatti, quando abbiamo visto crollare le quotazioni abbiamo imputato questo andamento alla forte crescita nelle importazioni, scaturita da condizioni economiche favorevoli. Oggi questi fattori sono sostanzialmente ribaltati ma non se ne vedono gli effetti sui listini nostrani. Credo però che le cose possano cambiare nel prossimo futuro, anche se potrebbe volerci qualche mese. Il mercato va seguito con attenzione e senza facili entusiasmi.» Autore: Ezio Bosso


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