LA FRENATA

I dati relativi alle vendite di macchine agricole nel periodo compreso fra gennaio e settembre, elaborati da FederUnacoma sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero dei Trasporti, evidenziano un andamento discontinuo nel corso dell’anno.

Il 2026 era infatti iniziato nel segno della crescita, confermando il trend incrementale del 2025, favorito dalle agevolazioni varate dal governo, ma i mesi successivi hanno registrato un’inversione di tendenza. L’instabilità geopolitica e la ripresa dell’inflazione, unite alla crisi climatica che si è manifestata nella tarda primavera e in estate, hanno penalizzato le imprese agricole e la propensione agli investimenti per l’acquisto di nuovi mezzi.

RECORD NEGATIVO

Questa l’analisi offerta da Mariateresa Maschio, presidente di FederUnacoma (la Federazione che in seno a Confindustria riunisce i costruttori di macchine agricole), in occasione della conferenza stampa che ha presentato la 47ma edizione di EIMA International. Nel corso dell’evento, che si è svolto questa mattina a Roma presso il MASAF, alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida, del presidente del CREA Andrea Rocchi e del direttore generale della Federazione Simona Rapastella, la presidente Maschio ha fatto il punto sull’andamento del mercato nazionale nel terzo trimestre dell’anno.

Nel periodo compreso tra i mesi di luglio e settembre – risultano in calo tutte le principali tipologie di macchine. Rispetto allo stesso periodo del 2025, le trattrici perdono il 13,8%, le mietitrebbiatrici il 37,5%, i transporter il 18,2%; i sollevatori telescopici il 16,2%; i rimorchi il 5,6%.

TRATTRICI IN FLESSIONE DEL 3,3%

Il peggioramento dello scenario si riflette dunque nel bilancio complessivo dei nove mesi. Tra gennaio e settembre le trattrici, con un totale di 12.290 unità vendute, registrano una flessione del 3,3%; i transporter dell’11,4% a fronte di 542 mezzi; i rimorchi del 6,1% con 5.685 macchine immatricolate. Nonostante i forti cali estivi, restano in positivo le mietitrebbiatrici (+12,4% in ragione di 235 unità di nuova immatricolazione), e i sollevatori telescopici, che restano in attivo del 9,3% con 916 mezzi, sia pure dimezzando gli incrementi di inizio anno.

L’impatto della congiuntura sfavorevole, tuttavia, è stato attutito dal sistema di agevolazioni pubbliche, che – come ricordato in conferenza stampa – offre un’ampia rosa di strumenti (vedi, ad esempio, il Fondo Innovazione ISMEA o il bando sicurezza INAIL) per sostituire le vecchie macchine con tecnologie di nuova generazione.

SOSTENERE LE AZIENDE AGRICOLE

«L’intervento pubblico svolge un ruolo strategico – ha spiegato Mariateresa Maschio – sia perché sostiene le aziende agricole in una fase poco favorevole agli investimenti in macchinari avanzati, sia perché stimola un’attenzione verso l’innovazione e il progressivo aggiornamento del parco macchine su standard più elevati”. In questa prospettiva l’esposizione dell’EIMA rappresenta il luogo ideale non solo per esplorare nuove possibilità di business ma per mettere a punto specifiche politiche di sostegno per l’industria di settore, di incentivazione per il mercato, di ingresso nei contesti commerciali più promettenti». Autore: Federunacoma

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