IL FATTO QUOTIDIANO CONTRO BF

Bonifiche ferraresi

«Aiuti europei per 22 miliardi. Una centrale di committenza cambiata in corsa. Una gara d’appalto rivoluzionata che potrebbe saldare sotto un unico soggetto chi può ricevere i finanziamenti e chi deve verificarne la regolarità»: Il Fatto Quotidiano denuncia il piano del governo di sottrarre alla Consip – che finora gestiva le gare – per assegnare a Invitalia i controlli del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian) sull’erogazione nel prossimo triennio dei fondi della Politica agricola comunitaria (Pac). «Sono 7,3 miliardi l’anno gestiti da Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, ente pubblico vigilato dal ministero dell’Agricoltura guidato dal ministro Francesco Lollobrigida, l’ex compagno di Arianna Meloni» scrive il giornale.

BANDO PER GESTIRE I CONTROLLI

L’articolo chiama in causa anche il mondo del riso attraverso Bonifiche Ferraresi, perché una delle società che BF controlla parteciperebbe al bando che per gestire i controlli, che supera i 384 milioni di euro.

«Le imprese di piccole e medie dimensioni faranno fatica – sottolinea il giornale dell’opposizione al governo – a poter accedere al bando: basti pensare che la garanzia provvisoria da prestare per poter partecipare alla gara è di 7,684 milioni. Il fatto è, secondo quanto riferiscono fonti interne, che a concorrere per il mega-appalto a lotto unico ci sarà una cordata che è già pronta a presentare l’offerta. Il raggruppamento vede l’alleanza tra Geos – società del gruppo Telespazio, controllato da Leonardo, attiva nei controlli satellitari – e due aziende cardine di Diagram, Agriconsulting e Abaco, destinate rispettivamente ai controlli tecnico-agronomici e informatici.

DIAGRAM

Diagram è a sua volta legata a Bf Spa, la holding del gruppo Bonifiche Ferraresi, e per via indiretta alla galassia di Coldiretti. Ma non basta: con il 4,21% del capitale e il 6,14% dei voti, tra i soci di Bf c’è anche Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare del Masaf.

Poi c’è Eni, con il 5,3% delle azioni e il 6,5% dei voti. Primo azionista è la holding di Sergio Dompé, industriale farmaceutico, con il 25% dei titoli e il 27% dei voti. È proprio qui che diventa evidente il corto circuito politico e industriale in cui il futuro controllore potrebbe essere emanazione diretta dei controllati.

Diagram possiede al 100% sia Agriconsulting, che esegue i controlli sul campo, sia Abaco, che gestisce software, mappe e dati territoriali, ed è partecipata per circa il 15% da una controllata di Bf» la quale «con 11mila ettari di terreni coltivati è anche tra i principali percettori dei contributi Pac in Italia, erogati proprio da Agea». Nella foto, l’ad di BF Federico Vecchioni. 

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