IL DISTRETTO NAROWAI
Nel distretto di Narowal, la sussistenza della popolazione locale dipende interamente dall’agricoltura, e qui la superficie agricola coltivata ammonta a 355.425 acri. Su questi terreni gli agricoltori producono riso, frumento, ortaggi, legumi e foraggi per il bestiame. La coltura più colpita è stata il riso: le inondazioni hanno compromesso 84.000 acri coltivati a questa varietà. Inoltre, il foraggio destinato all’alimentazione animale, coltivato su 8.176 acri, è stato completamente spazzato via.
Secondo quanto riportato dai residenti, nei campi si sono accumulati fino a 1,2 – 1,5 metri di acqua alluvionale. Molte anche le abitazioni crollate, come riporta il quotidiano Dawn, mentre strade e infrastrutture sono state gravemente danneggiate. Il Commissario Distrettuale di Narowal, Syed Hassan Raza, ha dichiarato che i raccolti coltivati su 140.250 acri sono andati distrutti a causa delle inondazioni. Ha specificato che gli agricoltori del tehsil di Shakargarh hanno subito le perdite più gravi, con 77.090 acri di terreni sommersi. Ha aggiunto che 45.617 acri di superfici agricole risultano allagati a Narowal e altri 17.543 acri a Zafarwal.
GLI AGRICOLTORI PAKISTANI NEL DISASTRO
Muhammad Yaqoob, un agricoltore locale, ha dichiarato che i produttori hanno subito un danno economico superiore a 10 miliardi di rupie, pari a circa 30 milioni di euro. Ha sottolineato come la perdita più significativa sia stata quella del riso di Narowal, rinomato a livello internazionale e coltura principale del distretto.
Un altro agricoltore, Muhammad Afzal, ha definito le perdite “insopportabili” e ha spiegato che non sarà possibile seminare senza un sostegno economico esterno. Anche le abitazioni e le stalle del bestiame sono state distrutte, mentre scorte di cereali, sementi, fertilizzanti azotati (urea) e macchinari agricoli sono stati gravemente danneggiati. Molti agricoltori, spiega, avevano contratto prestiti per fertilizzanti, fitofarmaci e altre esigenze colturali, con l’impegno di rimborsarli dopo il raccolto. Questo apre importanti interrogativi su come potranno ora le famiglie sostenere le spese domestiche, garantire l’istruzione dei figli e riprendere le coltivazioni per l’anno successivo.
Il Commissario Distrettuale ha precisato che squadre dei Dipartimenti delle Entrate e dell’Agricoltura stanno conducendo una valutazione accurata dei danni subiti dagli agricoltori. Ha inoltre assicurato che, conformemente alle politiche governative, verranno erogati contributi economici a sostegno delle aziende agricole colpite.
IL DISTRETTO DI SIALKOT
Il distretto di Sialkot risulta il più colpito, con 1.069 villaggi, inclusi alcuni centri urbani, interessati da alluvioni e piogge torrenziali. Una popolazione pari a 1,773 milioni di persone è stata coinvolta, mentre si registrano 24 vittime.
Al secondo posto figura Narowal, con 908 villaggi colpiti, dove 180.000 persone hanno subito danni a causa delle inondazioni e si contano quattro vittime. A Jhang sono stati interessati 313 villaggi, sebbene non siano state riportate vittime o feriti. Nel distretto di Gujrat, le inondazioni hanno coinvolto 214 villaggi inclusi centri urbani, causando la morte di quattro persone.
4,5 MILIONI DI PERSONE COINVOLTE
Altri distretti colpiti comprendono: Gujranwala/Wazirabad (74 Mauzas), Mandi Bahauddin (78), Hafizabad (165), Sargodha (41), Chiniot (144), Khanewal (158), Multan (138), Muzaffargarh (147), Sheikhupura (96), Lahore (26), Nankana Sahib (97), Kasur (163), Okara (141), Toba Tek Singh (80), Faisalabad (41), Sahiwal (91), Pakpattan (77), Lodhran (20), Vehari (103), Bahawalnagar (143) e Bahawalpur (121).
Oltre 4,5 milioni le persone coinvolte: secondo il rapporto, il numero complessivo di villaggi colpiti è pari a 4.744, di cui 2.489 interessati dal fiume Chenab, 1.458 dal Ravi, 701 dal Sutlej e 96 dall’Indo. Complessivamente, oltre 4,57 milioni di persone hanno subito conseguenze dalle inondazioni generate da questi corsi d’acqua. In totale si registrano 101 decessi e otto feriti.
Il rapporto segnala inoltre che oltre 2,5 milioni di persone sono state evacuate dalle aree colpite dalle inondazioni, mentre più di 2 milioni di capi di bestiame sono stati trasferiti in zone sicure.
Sono stati allestiti complessivamente 392 campi di accoglienza dalle amministrazioni distrettuali, che attualmente ospitano 81.810 persone. Inoltre, 493 campi medici hanno fornito cure a 383.976 persone, mentre 422 campi veterinari sono operativi per l’assistenza agli animali.
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