GRANDINATO IL 5% DEL RACCOLTO?

GRANDINE
Dopo la prima mitragliata del 23 pomeriggio sul Vercellese (leggi), seguita da un replay tra Vercelli e Novara, la grandine si è accanita sul Milanese e si è spinta fino a Verona.
Il danno è esteso e ingente: si pensa, ma sono stime, che il 5% del raccolto di riso è falciato dai chicchi. In pratica, ci siamo giocati l’incremento produttivo atteso dall’aumento delle superfici a riso. La tempesta nelle scorse ore ha colpito un’ampia fascia da Isola Della Scala a San Bonifacio, in Veneto, con bombe d’acqua e chicchi di grandine grossi come albicocche sulle risaie di Vigasio, Trevenzuolo e Nogarole Rocca.

LOMBARDIA: CAMPI PRONTI PER LA RACCOLTA

Poche ore prima, in Lombardia, i campi di riso pronti per la raccolta erano stati tranciati dal ghiaccio piovuto dal cielo e il mais spianato dalle raffiche di vento. Nel tardo pomeriggio di mercoledì una violenta grandinata ha colpito l’area urbana a sud di Milano, nella zona di Paullo e poi al confine tra la città metropolitana e la provincia di Lodi, ma anche a sudovest del capoluogo, nella zona di Quintosole, al limite della fascia urbana milanese verso Rozzano.
«Queste situazioni – commenta Coldiretti Lombardia – dimostrano ancora una volta come l’agricoltura sia l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici in atto, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi».

NOVARA, COLDIRETTI COMMENTA IL DISASTRO

Nel Novarese colpite le risaie di Trecate, Romentino, Casalgiate, Casalbeltrame e Casalvolone, come era avvenuto il giorno prima nel Vercellese. «Si tratta di un vero disastro per il comparto – commenta il Direttore di Coldiretti Novara e Vercelli Luciano Salvadori – In alcune zone si stima una perdita totale, il che significa che il lavoro di un anno è praticamente compromesso. Anche negli altri territori colpiti i danni si aggirano tra il 60 e l’80%: una vera sciagura». In Veneto invece, Confagricoltura fa sapere che «i danni sono a macchia di leopardo. Il riso, che è in raccolta e per il quale si prefigurava un’ottima annata, è stato colpito duramente e stanno già arrivando segnalazioni di perdite dalle aziende.

NON SOLO RISO…

Qualche perdita si prefigura anche per la soia. Soia che è alla vigilia della raccolta, con la difficoltà aggiunta legata allo stato dei terreni, perché con i campi fradici di pioggia si farà fatica a entrare con i mezzi agricoli. È un’annata che non smette di riservare sorprese dal punto di vista del meteo, confermando la tendenza del ripetersi di eventi estremi: dalle grandinate estive che hanno devastato intere produzioni alle quantità impressionanti di pioggia che si concentrano in pochissimo tempo». Per avere dati certi sul disastro è presto: in queste ore le compagnie assicurative stanno concentrando centinaia di ispettori nelle zone colpite.
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