«NON CI SONO DANNI DIFFUSI PER SICCITA’»

Perchè i canali erano pieni e l’acqua non è stata usata per irrigare? Quanti e dove sono davvero i danni patiti dalle campagne per la siccità? Quel è la situazione reale dell’acqua disponibile e dove la mandano? Queste sono solo alcune delle domande che ci arrivano attraverso la messaggeria whatsapp (lo strumento per contattare la redazione e riceverne le segnalazioni che modulo si trova in home page) e il destinatario è molto spesso Est Sesia.

LE DOMANDE DEI RISICOLTORI SULLA GESTIONE DELL’ACQUA

Da quando il responsabile dell’Ufficio Idrometrico Franco Bullano (nella foto) è apparso sui social a dire che la campagna irrigua è andata benino perché poteva andare peggio (incassando l’applauso del commissario Fanfani), “radio risaia” ha iniziato a commentare. (Avviso) Poichè non possiamo fare il giro dell’acqua di tutte le risaie per capire quale sia la situazione reale, abbiamo chiesto conto allo stesso Bullano. Ecco la risposta, che è la versione “ufficiale” del consorzio. Siamo comunque disponibili a ospitare le voci dei risicoltori che vorranno presentare situazioni diverse.

LA REPLICA DI EST SESIA: LA SITUAZIONE REALE DEL COMPRENSORIO

«Ad oggi, 10 agosto 2026, come Ufficio Idrometrico dell’Associazione Irrigazione Est Sesia, possiamo confermare che non risultano esserci aree agronomicamente compromesse diffuse nel comprensorio. 

Data la grande estensione dell’Associazione e soprattutto, stante le ridotte disponibilità idriche che stanno caratterizzato l’annata corrente sin dal suo avvio, che si sono attestate su valori minori di quanto registrato nel 2022, anno noto per la grande siccità, cui si è andato ad aggiungere il fenomeno dell’hydropeaking, che interessa costantemente il canale Cavour con oscillazioni di portata superiori a 20 m³/s nell’arco di 24 ore, le cui ripercussioni sono contenute, per quanto possibile, solo grazie al grande impegno del Personale dell’Ufficio Idrometrico dedito alla gestione irrigua, si riscontra la presenza solo di alcune “bolle” localizzate nel comprensorio caratterizzate da maggiori criticità. (se ne riparlerà all’Open Day)

CAUSE DELLA CRITICITA’: TRA GRANDI DISTANZE, MANUTENZIONE E HYDROPEAKING

Sentito in merito il Personale operante in loco, le criticità riscontrate sono riconducibili essenzialmente a diversi fattori: in primis, alla grande distanza, anche pari a un centinaio di chilometri, che intercorre tra le aree stesse, prettamente locale nelle zone più distali del reticolo consortile, e la rispettiva fonte di approvvigionamento; a problematiche legate alla mancata effettuazione di efficaci manutenzioni ordinarie nei reticoli minori; a difficoltà gestionali insiste nell’organizzazione di specifici distretti, che anche in condizioni di “normalità” delle erogazioni, si trovano già in una situazione di criticità. Tali difficoltà ovviamente non possono che acuirsi durante fasi di tipo emergenziale, come quella che sta caratterizzando la stagione irrigua corrente.

Altri fattori sono: l’effettuazione di prenotazioni di dispense irrigue non adeguate alla conformazione delle aree effettivamente sottese alle bocche di alimentazione, che risultano evidenti specialmente nel caso che sia necessario affrontare condizioni di emergenza.

LE CONTROMISURE D’EMERGENZA PER SALVARE I RACCOLTI DI RISO

Pertanto, anche allo scopo di velocizzare le turnazioni in corso e poter passare a servire celermente altre aree consortili, con l’obiettivo di salvare i raccolti messi a dimora, l’Ufficio Idrometrico ha autorizzato svariati prelievi con idrovora lungo il reticolo. Inoltre, l’effettuazione di semine tardive in molti areali, ha comportato la necessità di bagnatura in momenti già critici dal punto di vista delle disponibilità irrigue e, in svariate situazioni, le stesse bagnature sono state effettuate per poter permettere al riso di germogliare, specialmente in terreni non adeguatamente costipati che, una volta irrigati, nell’arco di sole 24 ore, hanno ripresentato le medesime condizioni antecedenti all’effettuazione della bagnatura stessa.

Stante tutto quanto sopra e soprattutto a fronte delle disponibilità idriche molto ridotte del periodo, l’Ufficio Idrometrico non può che ritenersi soddisfatto del lavoro sin qui effettuato, confermando quanto già detto in precedenza: le turnazioni messe in atto lungo il reticolo consortile stanno permettendo di portare favorevolmente a termine i raccolti in tutto il comprensorio dell’Associazione e le soluzioni straordinarie messe in atto stanno consentendo di non avere zone agronomicamente compromesse diffuse nel territorio consortile».

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