L’INCUBO DI RESTARE SENZA ERBICIDA (VIDEO)

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DSC00366Viaggiamo per chilometri e chilometri in mezzo alle risaie, a piccoli paesi dalle case basse, solo un campanile e il cimitero. Aria pulita e umida. Facce tagliate dal sole. Trattori che trascinano strane ali da libellula, che si dispiegano al mattino e si ritraggono la sera. I giorni del diserbo, nel regno delle varietà da interno, le più vulnerabili alle infestanti. Siamo a Valeggio, dove la Lomellina inizia a sbirciare verso il Po: Osvaldo Gabetta (nella foto e nei video) sa gestire con oculatezza le aziende di famiglia (una è qui a Valeggio, mentre l’altra si trova a Robbio) e non ama le sorprese: anche quest’anno semina molto riso CL e diserba come si deve. E’ uno dei risicoltori che ci hanno contattato attraverso Punto Riso, la rubrica di assistenza tecnica online realizzata in collaborazione da Risoitaliano e Bayer CropScience. «In questi terreni troviamo molti giavoni, alisme e la solita Heteranthera. Un passaggio di Oxadiazon in pre-semina è pressoché obbligato» ammette.

Ha appena finito di lavorare alcune camere: «L’applicazione si può fare anche in asciutta purché si sappia preparare bene il letto di semina. Il bello di questo diserbante, che è il principale per la pre-semina, è che si applica con un trattore con le gomme e dopo 48 ore si può già allagare; insomma, è semplice rispetto all’uso in sommersione». Gli chiediamo se è sempre stato così. «Macché, una volta usavamo sostanze micidiali – racconta -, per noi e per l’ambiente: la chimica ha fatto passi da gigante e adesso disponiamo di prodotti tecnologici ad alto grado di efficienza. Risparmiamo noi e risparmia la vita, perché sono prodotti ecosostenibili». Agrochimica sostenibile, dunque. Ma non sempre si può. Infatti, se è vero che oggi sostanze attive come l’Oxadiazon sono commercializzate – nel caso specifico, si tratta del Ronstar® FL– con il passare del tempo queste sostanze potrebbero essere tolte dal commercio. «Se sparissero erbicidi come l’Oxadiazon, non saprei proprio come realizzare i miei piani di trattamento. Sarebbe un vero guaio per noi risicoltori…» è il commento di Gabetta. (Prodotti fitosanitari autorizzati dal Ministero della Salute; per relativa composizione e numero di registrazione si rinvia al catalogo dei prodotti o al sito internet del produttore. Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell’uso leggere sempre l’etichetta, prestando attenzione alle frasi e ai simboli di pericolo e alle informazioni sul prodotto. ® Marchio registrato. Informazione pubblicitaria a cura di Bayer CropScience) (06.05.2015)

 

 

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