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«TUTTI LO VOGLIONO MA NESSUNO LO VENDE»

da | 22 Gen 2022 | NEWS

Domanda riso

Seduta di Mortara del venerdì conclusasi nuovamente senza l’emissione del bollettino. La commissione prezzi non si è riunita per mancanza numero legale, causa Covid-19, quindi  anche oggi la tabella non ha nessun valore. La situazione nella borsa merci lombarda sembra proseguire sulla falsa riga di quanto avvenuto a inizio settimana tra Novara, Vercelli e Milano (leggi). I risicoltori sono restii a chiudere contratti di vendita, in un clima che propende verso la crescita delle quotazioni nonostante il volere dell’industria. I prezzi più o meno ufficiali in seguito alla mattinata sono pari a 45 €/q per i lunghi B (prezzo ivato, come i seguenti).  Nel gruppo dei tondi siamo a 70 €/q per Selenio e 60 €/q per Centauro. Lunghi A generici a 50 €/q, così come Volano e CL388. Augusto ormai a 60 €/q, Carnaroli 70 €/q, con similari a 65 €/q, mentre gli altri risi da interno 45 €/q.

In generale il mercato si dimostra molto attivo dal lato della domanda. L’offerta è bloccata in attesa di una crescita di 5 €/q per diverse varietà di cui si è sentito parlare ma senza alcuna certezza. Martedì sapremo se ciò avverrà, consapevoli che le riserie faranno il possibile per evitare o contenere ulteriori rincari. Quest’anno i loro spazi di manovra sono ridotti viste le difficoltà di commercio internazionale e la carenza di merce in alcuni comparti. Le disponibilità nei magazzini dei produttori, infatti, sono ormai ridotte. Così i risicoltori preservano la merce restante. Il dato ufficiale dell’Ente Nazionale Risi (ultima rilevazione del 18 gennaio) parla del 50% di prodotto trasferito (ossia per il quale è stato emesso un buono di trasporto). Questo, quando nei due anni precedenti alla stessa data si era al 42-43%. Il dato relativo al prodotto venduto sappiamo essere ormai superiore al 70%, con valori ancor più elevati per i tondi. Tondi che fanno registrare sul bollettino Ente Risi il 57,4% di prodotto trasferito, dato nettamente superiore alle annate scorse.

POCA OFFERTA, MOLTA DOMANDA

Il noto mediatore lombardo, Paolo Ghisoni, commenta la mattinata dicendo: «Situazione pesante perché tutti vogliono il riso ma nessuno lo vende. Iniziano ad esserci voci al rialzo su tutti i gruppi merceologici. Come 75 €/q per Selenio e 65 €/q per Centauro, che forse sono un po’ troppi. In generale poca offerta e molta domanda. Le quotazioni, nonostante non sia stato emesso il bollettino, molto probabilmente sarebbero aumentate, dal momento che le voci, rincorsesi per tutta la mattinata nella sala di contrattazione, lo suggerivano. Nel corso di questa campagna abbiamo imparato che i sentori di crescita tra gli operatori poco dopo diventano realtà. Ritengo che ciò possa accadere anche prossimamente. In crescita anche le varietà da interno, ad esempio CL388 sembra vicino ad un prezzo ivato di 55 €/q, dopo aver consolidato oggi i 50+Iva €/q visti in alcune contrattazioni già martedì. Riguardo a Carnaroli e similari la valutazione attuale di 70 €/q per il primo e 65 €/q per i secondi non invoglia i risicoltori alla vendite: sono possibili dei rincari. È un’annata difficile per le riserie, essendoci poca disponibilità di prodotto internamente e difficoltà nel reperirlo all’estero.»

«Le tendenze proseguono sulla falsa riga di quanto accaduto la scorsa settimana – aggiunge Giovanni Migliavacca, mediatore milanese. Da sottolineare la crescita del lungo B, che ha ormai raggiunto i 45 €/q stabilmente. I prezzi si discostano poco da quanto registrato martedì. La merce in vendita è sempre meno di quanto la domanda richiederebbe. I risicoltori cercano di tenersi stretto il prodotto che rimane nei loro magazzini, forti di una tendenza diffusa alla crescita nelle quotazioni.»

BENE I TONDI, ARRANCANO RISI DA INTERNO

Chiudiamo con il commento dell’esperto tecnico Vincenzo Antonino, consulente Cap Nord-ovest: «Il mercato premia sempre i tondi, al momento ben pagati. Augusto riprende un buon prezzo, elemento che potrebbe dare una spinta alla semina di questa varietà nella prossima campagna dopo anni di allontanamento. Nonostante una piccola crescita nelle ultime settimane, è sempre penalizzato parte del gruppo dei risi da interno: S. Andrea, Baldo, Roma e similari. Queste varietà, visto l’andamento odierno del mercato meritano prezzi migliori. Discorso simile per la quotazione Arborio, Volano e CL388, che però sembra mostrare maggiori spiragli di crescita. Buono il prezzo del Carnaroli e delle varietà similari, così come quello del Lungo B.» Autore Ezio Bosso.

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