Ricerca Avanzata





Data inizio:

Data fine:

TENDENZA AL RIALZO

da | 19 Gen 2022 | NEWS

prezzi riso

Mercati in crescita fin da lunedì. I prezzi del riso continuano a salire.

NOVARA E VERCELLI: I PREZZI DEL RISO AUMENTANO

La borsa merci di Novara osserva forti crescite per Selenio (+30 €/t, min 620 €/t max 650 €/t ) e Dardo, Luna CL e similari (+40 €/t , min 435 €/t  max 465 €/t), seguite da plusvalenze su altre sei voci del listino. Le altre due voci del gruppo tondo (Balilla-Centauro e Sole CL e similari) fanno registrare +15 €/t, così come il Lungo B, ora con min 375 €/t e max 395 €/t. Piccolo passo avanti anche per Lido e similari (+10 €/t, min 450 €/t max 480 €/t) e per le due voci più deprezzate del mercato (per i beni noti motivi citati nell’ultimo articolo), Roma e Baldo, entrambe con +10 €/t. Segue il trend la Borsa Merci di Vercelli martedì: Selenio (min 650 €/t max 670 €/t) e Tipo Ribe (min 455 €/t  max 474 €/t) a +50 €/t, Balilla e Sole CL (min 553 €/t max 577 €/t) +12 €/t, Lungo B +25 €/t (min 386 €/t max 405 €/t). Il mercato interno segna la voce Roma (+18 €/t, min 418 €/t max 433 €/t). Stabile invece Baldo, che faceva segnare 435 €/t di massimo già la settimana scorsa, quindi si allinea a Roma. Unica differenza tra Vercelli e Novara è la voce Augusto, stabile a Novara (min 450 €/t max 480 €/t) mentre in forte aumento a Vercelli (+48 €/t, min 509 €/t max 528 €/t).

MILANO BRILLA

A Milano mercato brillante: +15 €/t  per Loto e Augusto (min 460 €/t max 480 €/t), +5 €/t per Roma e Baldo (min 405 €/t max 430 €/t), +40 €/t per Luna CL, Dardo e similari (min 455 €/t max 475 €/t), + 15 €/t per Balilla e Sole CL (min 545 €/t max 575 €/t) e +25 €/t per Selenio (min 630 €/t max 650 €/t). Tutti andamenti in linea con le altre borse a cui si aggiunge la continua crescita di Vialone Nano (+30 €/t, min 830 €/t max 900 €/t), riso davvero apprezzatissimo sul mercato.

I PREZZI DEL RISO NON SI FERMANO

I prezzi del riso non si fermano dunque ed ora la tendenza sembra maggiormente generalizzata. La crescita dei Lungo A generici (denominati differentemente nelle varie piazze) era già registrata nella seduta di Mortara venerdì. La crescita è da attribuire ad un normale andamento di allineamento con il mercato. Si tratta di un gruppo merceologico richiesto ma in cui le contrattazioni si erano arrestate nel periodo precedente a venerdì e, quando sono riprese, hanno visto seguire la tendenza del mercato. È l’unico gruppo merceologico dei risi Lungo A a vedere questo apprezzamento in quanto settore di consumo (principalmente riso parboiled) in cui influiscono maggiormente le importazioni, oggi difficoltose. Non si sono registrati surplus produttivi nella scorsa campagna, come in altri gruppi.

Per i risi indica influisce lo stesso discorso di allineamento, accentuato unicamente dalle costanti difficoltà di commercio con l’estero.  Si tratta di una produzione notoriamente intersecata con questi andamenti. La crescita per questo comparto, inoltre, sembra appena iniziata ed i 420 €/t (al lordo dell’IVA) sono una quotazione transitoria verso valori più alti. Nella sala di contrattazione vercellese si è già sentito parlare di 450 €/t (prezzo ivato) in alcune vendite. Sembra questione di tempo perché questa cifra diventi la norma.

Rimane sorprendente la quotazione dei risi tondi, addirittura inferiore ad alcune contrattazioni concluse (partite di Centauro sono state vendute a 625 €/t + IVA). Il prodotto disponibile dai produttori è ormai meno del 30%, nonostante ci sia ancora cautela nel chiudere i contratti nella speranza di un prezzo sempre migliore. Nel complesso domanda buona per quasi tutte le varietà a fronte di un’offerta molto scarsa.

SU RIBE E AUGUSTO

Andrea Lazar, mediatrice vercellese, commenta la seduta dicendo: «Si prosegue con gli acquisti a 50 €/t del Tipo Ribe, dopo i passi in avanti registrati venerdì a Mortara. Questo andamento è legato alla necessità dei trasformatori di acquistare una varietà che era stata messa da parte. Per questo ha dovuto allineare il proprio prezzo all’andamento del mercato odierno. Risi indica apprezzati in tutto il loro panorama varietale, anche dalla grande industria. La crescita di Augusto è legata ad una carenza di disponibilità scaturita dallo scarso investimento produttivo fatto nella scorsa campana».

CRESCONO DARDO E LUNA CL

Lunedì nella sede novarese «È andata benino ma si poteva fare di più. Questo sostiene Adelio Grassi, mediatore della città, spiegando – ci sono stati degli aumenti dei prezzi del riso ed abbiamo battagliato con l’industria per ottenerli, in quanto si è dimostrata poco propensa a concederli ed ha ceduto solo in parte. Io ho proposto + 40 €/t per Selenio e +50 €/t per Dardo. Ero convinto che nella borsa del giorno successivo a Vercelli si sarebbero applicati quei rincari (come è avvenuto, ndr). La disponibilità di prodotto ormai è inferiore al 30% nella realtà e non siamo al 20 di gennaio, numeri così sono inediti. Anche Baldo e Roma ritengo siano stati sottoquotati nel bollettino. Il prezzo giusto era 435 €/t per questi gruppi varietali (quotazione raggiunta a Vercelli, ndr) ma non siamo riusciti a convincere l’industria nell’emissione del bollettino. La crescita di Dardo e Luna CL è da attribuire alla carenza di prodotto disponibile, soprattutto a causa delle difficoltà di importazione. Si tratta un gruppo merceologico molto intersecato con il riso di provenienza estera. Altra voce strettamente legata al commercio con l’estero è il Lungo B, per il quale si nota un +15 €/t da listino. Ritengo questo dato transitorio, in quanto l’indica è destinato a raggiungere i 450 €/t ivato (+38 €/t rispetto al livello attuale) a breve. In generale, la tendenza alla crescita dei prezzi del riso non è destinata a spegnersi. Le quotazioni ancora immobili ad oggi presto seguiranno le altre in positivo». Autore: Ezio Bosso

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter e al servizio Whatsapp!

Informativa sulla Privacy

* Campo obbligatorio