PREZZI E COMMERCIO: IL GIRO DEL MONDO

mercato

CALO THAI

In Thailandia, i prezzi sono leggermente diminuiti, principalmente a causa dell’apprezzamento del baht nei confronti del dollaro. Nel complesso, le quotazioni thailandesi restano comunque sostenute grazie a una domanda costante proveniente dal Sud-est asiatico, in particolare da Malesia e Filippine. Si registrano inoltre nuovi ordini dall’Iraq, spediti via mare attraverso Turchia e Giordania. I nuovi raccolti, il cui arrivo sul mercato è previsto tra metà ottobre e dicembre, dovrebbero risultare meno colpiti dal fenomeno climatico El Niño. Nei primi sette mesi dell’anno, le esportazioni thailandesi restano indietro del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Ad agosto, il riso thailandese 100%B è stato quotato a 462 dollari la tonnellata, in calo rispetto ai 465 dollari la tonnellata di luglio. Anche il riso parboiled thailandese è sceso a 461 dollari la tonnellata, contro i 464 dollari la tonnellata precedenti. La rottura di riso del tipo A1 Super ha invece registrato un calo significativo, scendendo a 369 dollari la tonnellata dai 395 dollari la tonnellata precedenti. Nei primi giorni di settembre, i prezzi thailandesi si sono mantenuti piuttosto stabili a causa di un’offerta più limitata.

VIETNAM: PREZZI ALL’EXPORT IN CRESCITA

In Vietnam, i prezzi all’esportazione sono nuovamente saliti, tra il 4% e il 6% in un mese. In un contesto di incertezza legato a El Niño, gli esportatori vietnamiti attendono nuovi ordini dalle Filippine, loro principale cliente.

Le esportazioni verso le Filippine risulterebbero aumentate del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ad agosto, il Viet 5% è stato quotato a 438 dollari la tonnellata, in rialzo rispetto ai 424 dollari la tonnellata precedenti. Il Viet 25% è stato quotato a 410 dollari la tonnellata, contro i 388 dollari la tonnellata precedenti. Nei primi giorni di settembre, i prezzi hanno mostrato una tendenza al ribasso.

PAKISTAN: PREZZI IN DISCESA

In Pakistan, i prezzi del riso sono diminuiti dell’1,5% a causa di un rallentamento della domanda in Medio Oriente. Il mercato si attende tuttavia nuovi ordini dall’Iran nelle prossime settimane. Le esportazioni pakistane risultano attualmente in calo dell’8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ad agosto, il Pak 5% è stato quotato a 403 dollari la tonnellata, contro i 409 dollari la tonnellata di luglio.

CINA: IMPORT IN AUMENTO

In Cina, le importazioni mostrano una tendenza al rialzo e potrebbero raggiungere quasi 4 milioni di tonnellate nel 2026. La Cina cerca di tutelarsi dai possibili impatti del fenomeno El Niño, che potrebbe causare inondazioni o siccità a seconda della regione. Per il momento, tuttavia, le proiezioni sui raccolti non indicano alcuna riduzione della produzione cinese di riso.

STATI UNITI: ESPORTAZIONI IN DIMINUZIONE

Negli Stati Uniti, i prezzi del riso sono aumentati del 3% in un mercato meno attivo, nonostante livelli di scorte ancora soddisfacenti. Ad agosto, le esportazioni avrebbero raggiunto 155.000 tonnellate (base lavorato), contro le 177.000 tonnellate di luglio, stabili rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Messico è attualmente la principale destinazione, con il 20% delle esportazioni statunitensi, seguito da Giappone (19%) e Haiti (12%).

Ad agosto, il prezzo indicativo del Long Grain 2/4 si è attestato in media a 551 dollari la tonnellata, contro i 535 dollari la tonnellata di luglio. Nei primi giorni di settembre, il prezzo ha continuato a salire fino a 570 dollari la tonnellata. Presso il Chicago Board of Trade, i futures sul risone (rough rice) sono saliti nuovamente del 5%, a 316 dollari la tonnellata dai dollari la tonnellata precedenti. Nei primi giorni di settembre, i prezzi dei futures si sono mantenuti stabili attorno ai 345 dollari la tonnellata.

MERCOSUR

Nel Mercosur, i prezzi all’esportazione hanno mostrato in generale una tendenza al rialzo. Il calo delle scorte disponibili per l’esportazione sta esercitando pressione sui prezzi. Il fenomeno climatico El Niño e il rischio di riduzione delle rese potrebbero inoltre influenzare le decisioni di semina per la campagna 2027/2028, condizionando la futura disponibilità di prodotto per l’export. In Brasile, il prezzo indicativo del risone (paddy) è salito del 15%, a 288 dollari la tonnellata, contro i 251 dollari la tonnellata di luglio. Nei primi giorni di settembre, il prezzo del risone si è mantenuto stabile a 310 dollari la tonnellata.

AFRICA SUBSAHARIANA

Nell’Africa subsahariana, le fluttuazioni dei prezzi interni del riso restano contenute grazie a un approvvigionamento costante di riso asiatico. Tuttavia, le nuove restrizioni alle importazioni, volte a rilanciare i settori produttivi locali, potrebbero ridurre i volumi importati nel 2026, soprattutto alla luce delle prospettive favorevoli per i prossimi raccolti. Ciononostante, l’Africa resta il principale importatore mondiale di riso, con una quota del 36% del commercio globale.

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