Grazie al sostegno della Regione Piemonte, Azione “SRG07.1 – Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali”, la Strada del Riso Piemontese di Qualità ha in programma la partecipazione alla seconda edizione di Risò, il Festival Internazionale che dall’11 al 13 settembre animerà la capitale europea.
DOVE
Presente nel padiglione istituzionale a fianco della Provincia di Vercelli, la Strada del riso piemontese di qualità ha organizzato nella giornata di domenica 13 settembre alcuni appuntamenti legati alla storia del riso da risotto, che ha profonde radici vercellesi, e alle innovazioni gastronomiche che seguono i trend della risicoltura del territorio, come i risi da sushi e il nuovissimo sake piemontese.
IL RISOTTO? NASCE A VERCELLI
Quest’anno sarà proprio Risò ad ospitare la Conferenza annuale “La strada della Promozione del Riso Piemontese e del suo Territorio”, con un talk dal titolo “Il riso da risotto? E’ nato a Vercelli”, che si terrà domenica 13 settembre 2026, dalle 10 alle 11, presso il Salone Dugentesco di via Galileo Ferraris.
La scoperta degli incroci ha dato origine, 101 anni fa, ai risi italiani diventati famosi in tutto il mondo: con questo incontro divulgativo scientifico si vuole celebrare il ruolo strategico della città di Vercelli nella risicoltura nazionale, quando la ex-Stazione Sperimentale di Risicoltura di Vercelli (oggi CREA) scoprì gli incroci del riso nel 1925. Da qui sono nati tutti i risi italiani della tradizione, oggi diventati famosi nel mondo, come il Vialone Nano, il Carnaroli, l’Arborio, che quest’anno compie 80 anni.
IL BREADER INTERNAZIONALE PER Risò
Oltre agli enti e alle istituzioni del territorio, saranno coinvolti i breeder nazionali e internazionali – avremo ospiti anche dal Brasile e dalla Turchia – che ancora oggi sviluppano nuove varietà di riso, non solo per il risotto, ma per tutti gli usi gastronomici di tendenza, fino alla cucina fusion ed etnica. Il miglioramento genetico, con lo sviluppo di nuove varietà, è infatti un’attività che non si arresta.
NUOVE RICHIESTE DAL MERCATO
Nuove varietà sono ogni anno iscritte al Registro Nazionale con caratteristiche di innovazione a livello agronomico, come per le varietà con un ciclo vegetativo più corto o con resistenza alle principali malattie. Aspetti che vogliono soddisfare le nuove richieste del mercato, con l’obiettivo di introdurre pratiche agricole compatibili al cambiamento climatico e alla tutela dell’ambiente. (Prosegue dopo la locandina)

LA CULLA DELL’ARBORIO
Non mancherà l’occasione di ripercorrere la storia grazie agli eredi di quei personaggi che hanno reso grande il riso italiano nel mondo: sarà presente Domenico Marchetti, nipote del nonno omonimo che nel 1946 selezionò il riso Arborio. Ancora oggi è impressionante l’intraprendenza di questo agricoltore che, per ottenere un chicco più grande rispetto ai soliti tondi tipo Originario, incrociò il Vialone con Lady Wight, la prima varietà a cariosside grande proveniente dagli Stati Uniti.
Il nome Arborio però deriva dal suo paese natale, alle porte di Vercelli, così come il Rosa Marchetti fu dedicato alla moglie. Sarà con noi anche Miriam Sampietro, nipote del Direttore della Stazione sperimentale di risicoltura che nel 1925 scoprì gli incroci grazie ad una passeggiata in campo, durante la quale si sporcò i pantaloni di polline in una mattina di agosto.
Un gesto che vogliamo ricordare insieme a Patrizia Vaccino, Dirigente di ricerca e Responsabile della Sede di Vercelli del CREA, che non solo sarà presente alla conferenza, ma organizzerà nel tardo pomeriggio di domenica, alle 17, una “camminata nel breeding” per vedere e toccare con mano le varietà di riso storiche ormai introvabili, come Chinese Originario, Rinaldo Bersani, dal quale è nato il Ribe, Bertone e Lencino, padre del famoso Carnaroli.
SHOW COOKING FINALE A Risò
Al termine della conferenza, nel padiglione Show Cooking, sarà possibile assaggiare i risi storici e di Barggia DOP, ma anche quelli innovativi: dalle 12 alle 13.15 si terrà “Risotto, Sommelier del riso e sake. La tradizione incontra l’innovazione”, una degustazione guidata di risi del territorio, dal sushi al risotto DOP, fino al dessert, con abbinamento di sake piemontese (nella foto, un corso sul sake con Massimo Biloni e Valentina Masotti), per promuovere le eccellenze storiche e le innovazioni sulla Strada del Riso Piemontese di Qualità.
Il Cooking show sarà condotto dello chef Eugenio Moreni di Maio Catering e guidato dalla Sommelier Valentina Masotti, con abbinamenti di sakè a cura della Sake Educator Brunella Bettatti. Si potranno degustare piatti connubio tra il Piemonte e il Giappone, come il roll di fassona e il nighiri al peperone di carmagnola, ma anche un risotto con Arborio DOP ai mirtilli e toma biellese, preparato al momento e sfumato con sake, oltre ad un dessert di riso nero alle nocciole piemontesi. La partecipazione è gratuita e prenotabile sul sito www.festivaldelriso.it.

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