UN CARNAROLI GIGANTE SENZA BRUSONE

Carnaroli

In occasione della manifestazione RISO‘, svoltasi a Vercelli il 13 e 14 settembre 2026, l’Università del Piemonte Orientale (UPO) ha ospitato la “International Conference on Rice Innovations for Sustainable Agriculture and Nutrition”. Promosso dal Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica (DISSTE), l’incontro fa il punto sullo stato dell’arte della ricerca scientifica applicata al nostro cereale d’eccellenza.

I numeri testimoniano il grande successo e la trasversalità dell’iniziativa:

  • 33 comunicazioni orali distribuite in 4 sessioni di lavoro.
  • 74 partecipanti, di cui circa 20 provenienti da istituti esteri.
  • Ampia partecipazione di portatori di interesse e aziende del settore privato.

Ad aprire i lavori sono i saluti del Rettore dell’UPO, Menico Rizzi, e del professor Giampiero Valè, coordinatore del Comitato Scientifico, che ha ribadito la portata strategica dell’evento:

«Si è trattato di un’esperienza positiva che ha permesso l’incontro tra ricercatori di diversi settori e paesi. Il dialogo con le aziende private porterà, in futuro, effetti estremamente positivi per l’intera filiera del riso».

Ripercorriamo i contributi più significativi emersi nelle quattro sessioni tematiche.

1. Genetica e Biotecnologie: la sfida del riso aerobico e la resistenza del Carnaroli

La prima sessione ha messo al centro del dibattito la selezione varietale e il miglioramento genetico per rispondere ai cambiamenti climatici.

  • Riso aerobico senza sommersione: Cécile Grenier (a nome di CIRAD, Università di Montpellier e CIAT) ha presentato uno studio pionieristico sulla coltivazione a secco senza allagamento continuo. Questa tecnica abbatte l’impronta idrica e riduce drasticamente le emissioni di metano. Per selezionare varietà adatte ai suoli asciutti senza compromettere l’assorbimento idrico, il team ha combinato l’imaging a raggi X sulle foglie con l’intelligenza artificiale per quantificare i tratti anatomici fogliari (LMR) correlati all’aerenchima radicale.
  • La tradizione al servizio dell’innovazione: Patrizia Vaccino del CREA di Vercelli ha sottolineato il ruolo cruciale della ricerca storica vercellese nel guidare il miglioramento sostenibile del riso nel XXI secolo.
  • Un Carnaroli più forte con il genoma del Gigante Vercelli: Lorenzo Mineri (Università degli Studi di Milano) ha mostrato i risultati del trasferimento dei geni di resistenza al brusone dalla varietà storica Gigante Vercelli nel genoma del Carnaroli. Attraverso tre cicli di reincrocio molecolare (backcross), i ricercatori sono riusciti a proteggere il riso dalla principale patologia fungina, preservando l’architettura agronomica e l’elevata qualità merceologica richiesta dal mercato del risotto.

2. Agronomia e Gestione della Coltivazione: sovescio e difesa della coltura

Nella seconda sessione sono protagoniste le tecniche agronomiche applicate alla nutrizione della pianta e al diserbo sostenibile.

  • Efficacia biologica contro le infestanti: Okan Güzel (Ministero dell’Agricoltura turco) ha illustrato la validità di una miscela erbicida ad ampia azione (pretilachlor + florpyrauxifen-benzyl + fenclorim) sperimentata con successo contro il genere Echinochloa nelle risaie turche.
  • Il sovescio di veccia: Marco Romani (Ente Nazionale Risi) ha presentato i dati relativi all’impiego della veccia come coltura di copertura. L’interramento della leguminosa nei sistemi a semina interrata e inondazione ritardata aumenta la resa e la disponibilità di fosforo nelle prime fasi di sviluppo della pianta, incrementando l’azoto organico senza provocare picchi nelle emissioni di metano.

3. Suolo e Biodiversità: la salute della risaia parte dalla sostanza organica

La terza sessione ha approfondito la dinamica dei nutrienti e la microbiologia del terreno.

Daniel Said-Pullicino (Università di Torino) ha illustrato gli esiti del progetto FERTIRISO, focalizzato sul ripristino dei cicli biogeochimici nel suolo. L’apporto sistematico di sostanza organica stimola l’attività microbica e libera forme di azoto facilmente assimilabili. La ricerca ha confermato che la gestione strategica delle fasi di asciutta del campo rappresenta la leva principale per favorire la mineralizzazione della sostanza organica.

4. Qualità e Nutrizione: dalla tracciabilità proteica all’analisi sensoriale

L’ultima sessione si è concentrata sul chicco sotto il profilo chimico, salutistico e organolettico.

  • Autenticità varietale via spettrometria: Annalisa Givonetti (UPO) ha introdotto un metodo basato sull’estrazione delle albumine e sull’analisi proteomica con spettrometria MALDI-TOF. La tecnica permette di identificare con precisione la varietà di riso lungo tutta la filiera, tutelando consumatori e produttori da possibili frodi commerciale.
  • I superalimenti pigmentati e il recupero degli scarti: Nicholas Rossi (Università degli Studi di Milano) ha evidenziato le proprietà antiossidanti e la ricchezza in composti fenolici dei risi rossi e neri italiani. Lo studio ha mostrato come i pericarpi e i sottoprodotti di sbramatura di queste varietà possano essere valorizzati nell’industria alimentare gluten-free per la formulazione di cibi funzionali ad alto valore nutrizionale.
  • L’analisi sensoriale entra in risaia: Massimo Biloni (IRES) ha ricordato come il riso stia colmando il ritardo storico rispetto ad altre eccellenze del Made in Italy (come vino e olio) nell’adozione della valutazione organolettica. Grazie al lavoro di realtà come Acquaverderiso, il profilo sensoriale del chicco diventa uno strumento fondamentale per valorizzare la qualità in cucina e la cultura del risotto. Autore: Franco Sciorati

Vuoi essere informato delle novità? Compila il modulo newsletter e whatsapp presente in home page. Se vuoi leggere ricette trovi tutto su http://www.risotto.us. Se coltivi anche grano leggi www.granoitaliano.eu

Nuova ricerca

Iscriviti alla nostra Newsletter e al servizio Whatsapp!

Informativa sulla Privacy

Informativa sulla Privacy - WhatsApp

Cliccando "Accetto le condizioni" verrà conferito il consenso al trattamento dei dati di cui all’informativa privacy ex art. 13 GDPR. 

* Campo obbligatorio

Articoli correlati

BECCATE STA RIFORMA!
FRODE: PARLA FEDERBIO
FALDA IN DIFFICOLTA’
RIFINANZIARE IL DELTA DEL PO
FA ARROSSIRE LE RESISTENZE
TRUFFA BIO, PARLA LA PROCURA
PAGAMENTI ANTICIPI PAC 
PROROGA BANDO ISI 2025 

Leggi anche: