RACCOLTO IN RITARDO

raccolto riso

Prima puntata di un articolo che traccia il quadro complessivo del raccolto 2026.

Le mietitrebbie sono al lavoro nei campi da quasi un mese, eppure tracciare un bilancio dell’annata 2026 è ancora estremamente difficile. Una cosa però è certa: la raccolta si protrarrà a lungo. Tra semine a singhiozzo e un ritardo vegetativo marcato nelle zone colpite dalla siccità, i conti definitivi li faremo solo a ottobre inoltrato.

L’Ente Risi non ha ancora rilasciato i dati ufficiali sulle superfici coltivate e tocca fare affidamento sulle stime di luglio e quindi parlare di produzioni complessive è molto prematuro.

Il Vero Nodo della Questione: L’Acqua nei Territori

MA IL VERO NODO DELLA QUESTIONE RESTA L’ACQUA

Quello che stiamo trebbiando oggi è il riso “fortunato”, quello che ha avuto irrigazione sufficiente e ha completato il ciclo senza intralci. La vera prova del nove arriverà quando entreremo nei campi salvati per il rotto della cuffia, dissetati col contagocce solo per tenerli in vita. Lì, dove si è arrivati a stento alla fioritura, la produzione rischia di far piangere i bilanci. Per non parlare dei campi abbandonati del tutto a metà stagione: niente cure agronomiche, zero acqua… e reddito non pervenuto.

Il quadro peggiore? Manco a dirlo, nelle province di Pavia (Lomellina e Pavese in testa) e nel Milanese. Ma quest’anno la maglia nera della siccità spetta a una sorpresa amara: la Baraggia vercellese. I torrenti Cervo ed Elvo, da sempre riserva d’acqua della zona, sono andati in sofferenza tagliando le forniture irrigue ai risicoltori.

PIEMONTE TRA GRANDINE E SPETTRO CADMIO

A Greggio e dintorni la situazione è sconfortante. Andrea Saviolo, risicoltore in Baraggia e tecnico di Bertone Sementi, non gira intorno al problema:

«In alcune zone si trebbia solo per recuperare il recuperabile e non lasciare il riso a marcire in campo, ma le rese saranno misere. Altrove non siamo ancora entrati con le macchine ma la paura vera è l’accumulo di Cadmio. Senza la sommersione costante, il terreno rischia di fare brutti scherzi. E se non bastasse la siccità, ci si è messa pure la grandine tra Arborio e Balocco. Dove l’acqua c’era, le piante hanno risposto bene, anche se alcuni colleghi segnalano una resa alla lavorazione inferiore allo standard. Unica vera nota lieta? La nostra varietà tipo Arborio, il Lasjkk20, che allo stress idrico ha tenuto botta in modo straordinario.»

Questa prima panoramica evidenzia come il fattore idrico influisca in modo determinante sulle rese produttive della campagna corrente, creando profonde disparità territoriali che richiedono un’attenta analisi quantitativa.

Regione / AreaPrincipali Criticità RilevateStato della Raccolta
Piemonte (Baraggia)Siccità, riscio Cadmio, grandineIniziata con forti disagi e rese misere
Lomellina e PaveseCarenza idrica marcata, stress varietaleA macchia di leopardo, sotto la media
MilaneseAbbandono parziale campi, mancanza acquaCritico, cali produttivi elevati

LOMBARDIA: LA FALDA SALVA, MA IL GASOLIO PESA

Spostandoci in Lomellina, Riccardo Braggio traccia un confronto con il terribile 2022:

«Dove le bagnature sono state sufficienti il raccolto tiene. Certamente sotto la media, ma non siamo ai livelli drammatici di quattro anni fa quando dovemmo alzare bandiera bianca. La lezione di quest’anno? La genetica conta tantissimo: alcune varietà accusano il colpo al primo cenno di siccità, altre dimostrano una resistenza molto maggiore.»

Più a est, a Siziano (PV), Stefano Castelli ha utilizzato le acque sotterranee, ma il conto da pagare è salato:

«Nessun campo è andato perso grazie ai pozzi aziendali che hanno pescato in falda. Il rovescio della medaglia? Una voragine nei costi per il gasolio agricolo, il cui prezzo si è impennato proprio nei mesi critici. Per ora i primi tagli mostrano un calo contenuto, ma il timore è per i campi che non hanno visto nemmeno l’acqua del pozzo: lì ci aspettiamo tagli alle rese molto elevati.»

La situazione descritta in questa prima puntata delinea un quadro articolato e in continua evoluzione, che continuerà a essere monitorato con l’avanzare delle attività nei campi fino alla conclusione della trebbiatura. Autore: Franco Sciorati

Vuoi essere informato delle novità? Compila il modulo newsletter e whatsapp presente in home page. Se vuoi leggere ricette trovi tutto su http://www.risotto.us. Se coltivi anche grano leggi www.granoitaliano.eu

Nuova ricerca

Iscriviti alla nostra Newsletter e al servizio Whatsapp!

Informativa sulla Privacy

Informativa sulla Privacy - WhatsApp

Cliccando "Accetto le condizioni" verrà conferito il consenso al trattamento dei dati di cui all’informativa privacy ex art. 13 GDPR. 

* Campo obbligatorio

Articoli correlati

SUPERIDROVORA
ASCIUTTA IN VIETNAM
RIALZINO
BECCATE STA RIFORMA!
FRODE: PARLA FEDERBIO
FALDA IN DIFFICOLTA’
RIFINANZIARE IL DELTA DEL PO

Leggi anche: