OLIVERO: RIFORMEREMO IL MERCATO INTERNO

FacebookLinkedinTwitterWhatsAppPrintEmail«Voglio ringraziare in modo particolare l’Aula, i colleghi e i gruppi che danno dato il loro contributo, a volte critico ma importante, per i lavori che hanno condotto all’approvazione...

oliverandrea-o«Voglio ringraziare in modo particolare l’Aula, i colleghi e i gruppi che danno dato il loro contributo, a volte critico ma importante, per i lavori che hanno condotto all’approvazione del provvedimento. Ringrazio anche la Commissione e il presidente Formigoni». Lo ha detto il senatore Andrea Olivero (foto piccola), viceministro delle Politiche Agricole, mercoledì, in Aula dopo che i senatori avevano approvato il Collegato Agricoltura. «Saremo tempestivi nel rispondere, con ulteriori provvedimenti, alle deleghe che sono state affidate al governo. Credo che oggi sia un passaggio importante anche per il metodo, che abbiamo seguito: un metodo di dialogo e confronto che forse ha richiesto più tempo ma ci ha consentito di ascoltare le istanze di tutti i nostri agricoltori e delle nostre imprese agricole. Comunque un tempo ben speso visto che nulla di quando è stato discusso in Commissione è andato o andrà perduto. Molte norme diventano immediatamente esecutive nell’interesse dell’agricoltura italiana e altre lo diverranno presto perché il governo si impegna a legiferare rapidamente in coerenza alla delega ricevuta» ha aggiunto il viceministro. Al quale abbiamo chiesto cosa succederà adesso circa la riforma della legge sul mercato interno del riso, che il governo è delegato a realizzare nei termini previsti dall’articolo 23. Ecco la sua risposta: «In primo luogo auspichiamo che il Collegato possa essere approvato rapidamente anche dalla Camera dei Deputati, affinché le deleghe previste divengano operative. Il Governo intende procedere quindi celermente per mettere in campo la riforma del mercato interno del riso, andando a superare la datata normativa del 1958. Nei mesi passati vi è già stato un ampio lavoro di confronto all’interno della filiera e vi sono già proposte condivise dalle quali partire, ma sono convinto che sarà comunque necessario avere coraggio per utilizzare questo passaggio per un rinnovamento profondo del settore. La competitività del settore risicolo passa attraverso la promozione della qualità del riso italiano, definendone le caratteristiche delle varietà e assicurando trasparenza e tracciabilità del prodotto. Anche vincendo alcune resistenze, dobbiamo rendere il riso italiano competitivo in quanto tale sui mercati, capace negli anni a venire di competere con la sua qualità con prodotti di minore costo ma insieme minor pregio». (15.05.2015)

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