MA COME FERMO L’HETERANTHERA?

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DSC00361Punto Riso inizia dall’Heteranthera: alla tristemente famosa infestante del riso è dedicata la prima “puntata” del nuovo format di assistenza tecnica via web nato dalla collaborazione tra Bayer Cropscience e Risoitaliano.eu. Collegandosi al nostro sito e alla pagina Punto Riso del portale di Bayer CropScience i risicoltori potranno ricevere dai tecnici della società chimica le risposte agli interrogativi che più spesso li assillano. Quella che leggete è la puntata inaugurale di questo nuovo servizio, che sarà rapido e accessibile a tutti, dal momento che utilizza un linguaggio divulgativo e risponde alle reali necessità del risicoltore moderno. Si inizia affrontando un problemaccio della risaia: l’infestazione da Heteranthera, una delle malerbe più diffuse nelle risaie italiane, in grado di produrre un danno del 30-40% al raccolto. Stiamo parlando – i risicoltori lo sanno bene… – di una delle infestanti più impegnative, che si è adattata all’ecosistema risicolo in seguito alla monosuccessione e alla sommersione, una pianta che entra in competizione con tutte le varietà di riso. L’Heteranthera reniformis e L’Heteranthera rotundifolia sono diffuse sull’85% della risaia e hanno una copertura che raggiunge il 75%, mentre l’Heteranthera limosa è meno diffusa. Per combattere questa malerba in pre-semina e pre-emergenza, oggi sostanzialmente viene impiegato l’Oxadiazon, commercializzato da Bayer con il nome di Ronstar® FL, un prodotto a basso costo che i risicoltori apprezzano anche per la sua facilità d’impiego. Ne parliamo in quest’intervista con Vittorio Mancini, tecnico di Bayer CropScience (foto piccola e video).

L’Oxadiazon controlla solo l’Heteranthera?

Logo Punto RisoNo, l’Oxadiazon condiziona anche altre malerbe. I ricercatori sono d’accordo nell’affermare che per controllare l’Heteranthera in pre-semina  è utile solo l’Oxadiazon e che questa sostanza attiva può essere utilizzata anche in pre-emergenza con lo stesso risultato. Si tratta di un prodotto che agisce per contatto diretto sulle infestanti in germinazione, formando un sottile strato erbicida sulla superficie del terreno. Viene utilizzato da chi semina in sommersione e da chi semina a file interrate, ovvero con la semina in asciutta. Non viene utilizzato da chi coltiva riso in asciutta perché in quel caso non si sviluppa l’Heteranthera. Tecnicamente, il Ronstar FL si usa in pre-semina entro 48 ore prima delle operazioni di semina, con la tecnica in sommersione (lasciandolo sedimentare per 48 ore) e in pre emergenza nella semina interrata a file (o semina in asciutta): per la sua peculiarità, che è quella di creare un velo erbicida, una buona preparazione del terreno è indispensabile, la zollosità riduce sensibilmente l’efficacia; anche un periodo prolungato di siccità dopo l’applicazione dell’erbicida può avere una influenza, così come si devono considerare attentamente gli effetti delle lavorazioni successive al trattamento. Questo prodotto può evidenziare alcuni sintomi su il riso in caso di piogge, che lo portino a contatto con le foglie, nelle semine a file interrate.

Quali sono le altre infestanti condizionate dal Ronstar?

Ronstar FL è un erbicida selettivo che condiziona diverse infestanti monocotiledoni e dicotiledoni e permette una corretta gestione del problema delle resistenze; è soprattutto sui giavoni e sulle alismatacee da seme che dispiega al meglio i propri effetti. Nei primi induce una forte riduzione e un ritardo nella nascita consentendo al graminicida con il quale viene associato di lavorare al meglio. Come si sa, il giavone appena vede l’acqua “corre” e quando il  riso si trova alla terza foglia la malerba si trova già all’accestimento. Ecco, il Ronstar FL lo rallenta e massimizza l’effetto degli erbicidi che operano sull’apparato fogliare, come pure quelli che attaccano la radice. Il riso non viene interessato dall’azione erbicida perché – con l’utilizzo in pre-semina – la sostanza è a contatto con il seme e non con l’apparato fogliare, mentre, nella fase di pre-emergenza, l’assorbimento fogliare del riso è ridotto.

Prima si parlava di resistenze. Qual è esattamente il ruolo dell’Oxadiazon?

Ronstar1Un ruolo storico. Da 42 anni (dal 18 gennaio 1973) non si conoscono resistenze conclamate all’Oxadiazon. La ragione è persino banale: si tratta di un contatticida e il velo di Ronstar FL che si deposita sul suolo per irrorazione oppure perché è disciolto nell’acqua della sommersione, esercita la propria azione all’uscita della malerba dal terreno – mentre non danneggia la plantula di Oryza sativa, e quindi non agisce sul seme. Questo meccanismo d’azione non permette l’adattamento dell’infestante, come invece avviene in altri casi. (12.05.2015) – (Prodotti fitosanitari autorizzati dal Ministero della Salute; per relativa composizione e numero di registrazione si rinvia al catalogo dei prodotti o al sito internet del produttore. Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell’uso leggere sempre l’etichetta, prestando attenzione alle frasi e ai simboli di pericolo e alle informazioni sul prodotto. ® Marchio registrato. Informazione pubblicitaria a cura di Bayer CropScience).

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