LE MANI SULLE BORSE: «L’AIRI NON FA IL TIFO PER BMTI»

FacebookGoogle+LinkedinTwitterWhatsAppPrintEmailSecca risposta dell’industria ai mediatori di riso. La lettera di Alberto Ferraris, pubblicata da Risoitaliano.eu (http://www.risoitaliano.eu/le-mani-sulle-borse-parlano-i-mediatori/) ha provocatouna la reazione dell’Airi, presieduta da Mario Francese (foto piccola) che abbiamo...
franceseSecca risposta dell’industria ai mediatori di riso. La lettera di Alberto Ferraris, pubblicata da Risoitaliano.eu (http://www.risoitaliano.eu/le-mani-sulle-borse-parlano-i-mediatori/) ha provocatouna la reazione dell’Airi, presieduta da Mario Francese (foto piccola) che abbiamo ricevuto ieri e riportiamo integralmente: «Airi non ha assunto alcuna posizione a favore o contro una riduzione del numero delle borse merci e tanto meno a favore di una borsa telematica. Nonostante sia possibile che industriali aderenti ad Airi abbiano espresso il loro parere al riguardo, il tema non è mai stato discusso in seno al Consiglio di Presidenza di Airi. In un prossimo futuro sarà probabilmente necessario che Airi si interroghi sulla necessità di una riforma del sistema di contrattazione e di rilevazione dei prezzi del risone, al fine di rendere il mercato risicolo più funzionale e trasparente per le esigenze della filiera tutta.Questo argomento non è tuttavia nelle priorità del nuovo Consiglio di Presidenza dell’Airi che si sta invece concentrando su una difesa del riso italiano, sia lottando contro le importazioni a dazio zero dai Paesi meno avanzati sia studiando le vie per tutelare le denominazioni tipiche italiane, con una nuova legge e con eventuali azioni promozionali, in Italia e all’estero». Fin qui la missiva. Ora proviamo a interpretarla: l’accusa di Ferraris riceve una replica chiara e cioè che l’Airi non lavora per la chiusura delle Borse risi né per trasferire le contrattazioni del risone alla Borsa telematica. Questo, quanto meno, per il momento: la lettera fa riferimento al fatto che l’associazione non ha assunto posizione “a favore o contro” ma non esclude che alcuni suoi esponenti siano mossi da questa volontà. Il fatto che specifichi come “industriali aderenti ad Airi abbiano espresso il loro parere al riguardo” è sintomatico della delicatezza del problema, perché suona come una smentita o comunque la volontà di prendere le distanze da chi lavora per la chiusura delle Borse del riso. Non è un mistero per nessuno che tra chi in un recente passato si è espresso in tal senso vi sia Mario Preve, che dell’Airi è stato presidente fino a qualche settimana fa. Il documento che pubblichiamo ci dice però che la linea ufficiale è un’altra e lo afferma con chiarezza. Afferma anche che l’Airi dovrà occuparsi del problema, ma non specifica quando né dettaglia, per adesso, il come. Nell’attesa, è buona cosa che il dibattito continui in assoluta trasparenza e diamo atto a mediatori e industriali di aver fatto un grosso passo in questa direzione. (14.06.2015)
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