LA VERITÀ DI RICE UP

Il gruppo interviene sul caso Confagricoltura e precisa: non siamo Medi@rice

Riceviamo dal gruppo Rice Up questa lettera che chiarisce la loro posizione in merito alla programmazione delle semine e che volentieri pubblichiamo, auspicando che tutti i soggetti della filiera vogliano chiarire la loro posizione su questo delicatissimo argomento, dopo che un nostro articolo ha scatenato un nutrito dibattito anche sulla pagina Facebook Riso Italiano e nel gruppo Risikultori: «Dopo l’articolo apparso sul vostro quotidiano online, ci vediamo nostro malgrado costretti a dover chiarire qualche aspetto del vostro scritto che a nostro avviso non corrisponde a verità, restando disponibili a essere contattati in futuro per esprimere le nostre opinioni sugli argomenti trattati.

Per prima cosa, Rice Up nasce con lo scopo di promuovere idee per contrastare la crisi del settore risicolo, è composta per lo più da agricoltori e non è assolutamente riconducibile a Medi@rice. Le due associazioni, infatti, hanno ruoli e scopi differenti: Rice up nasce dai risicoltori per fornire strumenti decisionali ai risicoltori stessi, mentre Medi@rice svolge il ruolo di rappresentanza dei mediatori. Rice Up è attivamente impegnata anche su un altro fronte: stiamo cercando infatti, lavorando con altri attori del settore tra cui riserie, cooperative di produttori ed ENR, di riattivare il comitato promotore per l’ottenimento di una Indicazione Geografica Protetta del nostro riso.

Un altro punto da chiarire è quello che riguarda le associazioni, in particolar modo Confagricoltura. Non vediamo nulla di strano nel fatto che un gruppo di agricoltori possa andare a parlare con le rispettive associazioni per proporre e promuovere le proprie idee. Siamo andati a parlare con tutte e quattro le associazioni di riferimento, e a tutte abbiamo chiesto aiuto. Il nostro intento non è dividere o creare scompiglio, ma cercare di promuovere delle soluzioni per il nostro settore, idee nuove che non vanno in contrasto con nessuno, ma che semplicemente integrano e supportano quello che già c’è! Rice Up sta chiedendo aiuto a tutte le associazioni, sia lombarde, sia piemontesi perché ci rendiamo conto più che mai che in momenti come questi c’è bisogno di unità di intenti e non di “strappi”!

Ci preme sottolineare infine che il portale per la programmazione delle semine (www.riceup.it) non è in contrapposizione con la raccolta dati di ENR, ente con il quale peraltro siamo in ottimi rapporti. Vorremmo che tutti i risicoltori partecipassero per poter fornire statistiche in anticipo e poter così ragionare nelle prime settimane dell’anno su cosa seminare in primavera. I dati di ENR, infatti, vengono pubblicati solo in estate quando ormai il riso è già tutto seminato. Siamo fermamente convinti che la raccolta delle intenzioni di semina allo scopo di riequilibrare l’offerta sia uno strumento utile a chiunque, è risaputo che l’instabilità dei mercati giova solo alla speculazione.

Le idee di Rice Up non hanno né colori, né bandiere e chiunque ci aiuterà a diffonderle sarà un prezioso alleato! Crediamo nel nostro progetto e faremo di tutto per farlo conoscere e diffondere il più possibile!

Teniamo a precisare inoltre che Rice Up e #ildazioètratto sono due associazioni ben distinte, con idee differenti, e che nessuno di noi ha avuto ruoli di rilievo nel movimento vercellese. Per evitare ulteriore confusione invitiamo i lettori a visitare il nostro sito www.riceup.it o la nostra pagina Facebook» Autore: RiceUp. (foto grande: il gruppo con l’assessore all’agricoltura della Lombardia Gianni Fava)

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Risicoltura
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