L’EUROPA POTREBBE RIDURRE I DAZI SUL RISO THAILANDESE

Si materializza un nuovo concorrente dopo i Pma. Finora Bangkok pagava regolarmente le tariffe

Il Consiglio d’Europa ha annunciato (SCARICA IL DOCUMENTO IN INGLESE) che riprenderà i colloqui per un accordo di libero scambio con la Thailandia: dopo gli ultimi sviluppi della situazione politica, si starebbero ricreando le condizioni per riaprire il dialogo con il Paese asiatico, tra i maggiori esportatori al mondo di riso. Pessima notizia per l’Italia, leader produttivo di risone. In vista delle elezioni democratiche della prossima primavera verranno riattivati i contatti diplomatici e politici  a tutti i livelli per facilitare il dialogo su temi che  la Ue ritiene di estrema importanza: diritti umani, libertà fondamentali, il percorso verso la democrazia. Se le condizioni verranno soddisfatte si potranno quindi riaprire le trattative per giungere ad un accordo di libero scambio, precedute dalla firma di un patto di partnership e cooperazione. Il riso sarà certamente al centro delle trattative: al momento Bangkok è uno dei pochi Paesi, tra i grandi esportatori asiatici di riso, a non avere alcuna condizione di favore per vendere il prodotto in Europa, che paga regolarmente il dazio.

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