Tutti aspettavano che dicesse cosa succederà e non lo ha fatto. Il ministro Pichetto Fratin, ospite della Cia a Vercelli sabato pomeriggio, non ha chiarito quale sia – se vi sia – la strategia del governo per contemperare la normativa europea e la legislazione italiana sul deflusso ecologico, una bomba che di anno in anno può devastare l’agricoltura irrigua e trasformare la Pianura Padana in un deserto produttivo.
Il tema, esploso dopo che Risoitaliano.eu ha rivelato lo scontro in atto tra la Regione Piemonte e il governo sulla legge regionale che applica le deroghe al deflusso, per consentire le irrigazioni anche in periodo di siccità, è talmente importante che la Cia ha violato il galateo ponendo subito al ministro questa domanda: ci si poteva aspettare che, per timore reverenziale, gli organizzatori del convegno di sabato svicolassero, invece la Cia ha preso la situazione di petto e a svicolare è stato il ministro. Insomma siamo corsi a Vercelli per sentir parlare di risicoltura, c’era il ministro ma non il deflusso, perchè sul tema il governo una strategia non ce l’ha e si rischia uno scontro con le regioni e gli agricoltori.
LA RISPOSTA NON C’E’!
Di fronte alla domanda del dirigente sindacale che lo intervistava in videoconferenza ha parlato genericamente di flessibilità (ascolta dal minuto 1.20 al minuto 4.14 il video che riproduciamo), confermando lo scontro in atto col Piemonte, e non dando indicazioni precise su cosa fare per superare il problema della gestione dell’acqua. La posizione del ministero resta insomma quella descritta dal suo ufficio legislativo e divulgata da Risoitaliano: Mase richiesta impegno
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