Questa tecnologia, sviluppata in collaborazione con l’Università di Siviglia, è già sperimentata con successo a partire da settembre per mappare e controllare le superfici agricole sotto serra nella Corona Nord Forestale di Doñana.
RISAIE BEN DISTINTE PER GESTIONE AD HOC
L’area di applicazione copre oggi oltre 80.000 ettari, di cui più di 30.000 coltivati a riso. L’algoritmo è in grado di analizzare lo stato di allagamento di ciascun appezzamento, distinguendo le risaie da altre superfici sommerse non agricole, come stagni, fiumi o paludi, e da terreni destinati ad altre colture.
Attraverso immagini satellitari, il sistema individua tutte le parcelle destinate alla risicoltura e ne confronta lo stato con le concessioni idriche rilasciate, respinte o in corso di valutazione, comprese le autorizzazioni temporanee e gli usi straordinari. Incrociando questi dati con le informazioni catastali, è possibile determinare la corretta collocazione delle parcelle e verificare la loro regolarità.
La Confederazione sta inoltre lavorando per estendere la tecnologia anche ad altri contesti agricoli e idrici, come bacini destinati a colture specifiche (erbacee, agrumi, ecc.) o invasi artificiali. Un video illustrativo del funzionamento della piattaforma è disponibile sul canale YouTube ufficiale dell’ente.
Puoi seguirci anche sui social: siamo su facebook, e linkedin. Vuoi essere informato delle novità? Compila il modulo newsletter e whatsapp presente in home page. Se vuoi leggere ricette trovi tutto su http://www.risotto.us. Se coltivi anche grano leggi www.granoitaliano.eu.


