Alcuni lettori ci chiedono se Ovest Sesia ed Est Sesia stiano riducendo l’acqua irrigua. Abbiamo chiesto a nostra volta ed è emerso che da oggi è stata ridotta la 48 a 38 mc al secondo. Sono 5 mc per entrambi i consorzi che sono costretti a loro volta a tagliare. I lettori ci dicono che il Diramatore alto novarese ha dispense chiuse che riaprono sabato. Molte bocche sono asciutte e anche il Regina Elena è calato. Anche le prese di Greggio e altre sul canale Cavour sono sbarrate. Il riso è in fioritura e dopo la Baraggia e il Novarese (che sta mandando l’acqua in lomellina senza la certezza che arrivi) anche il Vercellese soffre.
L’ACQUA VERSO LA LOMELLINA
Est Sesia avrebbe effettivamente tagliato pesantemente l’acqua irrigua ma solo dopo aver consigliato all’area servita dal Cavo Montebello e dal Diramatore Alto Novarese di riempire i campi di riso ed aver portato a termine l’irrigazione del mais che ora è pronto per la trincia. (Attenzione alle insidie!) Ora l’acqua di quei corsi d’acqua va in roggia Biraga, diretta in Lomellina, mentre la Busca sarà riaperta sabato. Irrigare la Lomellina sarà possibile solo se le portate del Maggiore continueranno ad essere quelle di oggi, diversamente, ci spiegano i tecnici, l’acqua non avrà la forza di arrivare fino ai tratti terminali della rete Est Sesia.
La situazione è simile se non peggiore al 2022 ma ora si sa come gestirla: non è facile, si lavora sull’ultima goccia ma, ai valori attuali, si riuscirà ad arrivare alla fine della campagna con danni ridotti, o almeno questa è la speranza e l’intenzione che traspare dai consorzi irrigui.
RILASCI AGGIUNTIVI DALL’IDROELETRICO
Un dato di discontinuità rispetto a quell’anno è la collaborazione con le società idroelettriche: la notizia viene da Anbi Piemonte: «Il confronto tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione della risorsa idrica – dichiara il
presidente di ANBI Piemonte, Vittorio Viora al termine del tavolo di crisi regionale – ha confermato la necessità di utilizzare ogni margine operativo disponibile per garantire l’acqua alle produzioni agricole.
Un elemento particolarmente significativo è la disponibilità manifestata dai concessionari idroelettrici, così come già avvenuto nell’ambito dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del Distretto del Po, a valutare ulteriori
rilasci a sostegno dell’irrigazione, compatibilmente con la situazione degli invasi. È una disponibilità
che riteniamo importante e che auspichiamo possa tradursi rapidamente in interventi concreti laddove
vi siano ancora risorse utilizzabili».
DEROGHE PIU’ CHIARE
ANBI Piemonte evidenzia inoltre la necessità di rendere sempre più tempestive le procedure per l’applicazione delle deroghe ai deflussi ecologici previste dalla normativa e di attivare rapidamente gli strumenti di regolazione della distribuzione della risorsa nei bacini maggiormente critici, così da ottimizzare l’utilizzo dell’acqua disponibile e rispondere con efficacia alle esigenze dei territori.
«I consorzi irrigui – conclude Viora – sono impegnati quotidianamente nel monitoraggio della situazione e nella gestione della distribuzione dell’acqua. ANBI Piemonte continuerà a collaborare con la Regione, con i concessionari idroelettrici e con tutti i soggetti coinvolti affinché le decisioni necessarie vengano assunte con la massima rapidità, perché in questa fase anche pochi giorni possono essere determinanti per salvaguardare i raccolti”».
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