NUOVI ERBICIDI PER IL RISO

Clima, acqua, nuove infestanti e resistenze stanno cambiando rapidamente la risicoltura. FMC guarda al futuro investendo nello sviluppo di Isoflex® active e Dodhylex™ active, due innovazioni destinate ad ampliare gli strumenti disponibili per i risicoltori. L’Italia è tra i Paesi dove il percorso di sviluppo e registrazione è più avanzato.

CAMBIAMENTO CLIMATICO E DISPONIBILITA’ IDRICA

Il confronto internazionale avviato lo scorso settembre a Vercelli con“Cultivating Opportunities” ha evidenziato una realtà ormai chiara: la risicoltura dei prossimi anni dovrà produrre di più e meglio, affrontando condizioni agronomiche e normative sempre più complesse.

Cambiamento climatico e disponibilità idrica, evoluzione delle tecniche di semina, nuove infestanti, resistenze e progressiva riduzione delle sostanze attive disponibili stanno modificando profondamente la gestione della coltura. Una sfida particolarmente importante in Italia, primo produttore europeo di riso, con circa 235.000 ettari.

PIU’ COMPLESSITA’, MENO STRUMENTI

Uno dei nodi principali riguarda il controllo delle infestanti. Giavoni (Echinochloa spp.), riso crodo, Panicum dichotomiflorum, Digitaria sanguinalis e ciperacee sono già oggi tra le specie più problematiche nelle risaie italiane, dove sono presenti anche resistenze multiple ad alcuni dei principali meccanismi d’azione erbicida

Allo stesso tempo, i sistemi produttivi cambiano. La crescente diffusione della semina in asciutta modifica lo spettro delle infestanti, mentre siccità e irregolarità nella disponibilità d’acqua rendono ancora più complessa la gestione della coltura.

La sfida del futuro sarà quindi ottenere produzioni elevate e di qualità disponendo di un numero più limitato di strumenti, preservandone contemporaneamente l’efficacia nel tempo.

Serviranno buona agronomia, conoscenza delle infestanti, gestione efficiente dell’acqua, rotazione dei meccanismi d’azione e, soprattutto, nuova innovazione.

ISOFLEX e DODHILEX: DUE INNOVAZIONI PER IL FUTURO

È in questo scenario che FMC sta rafforzando il proprio impegno nella risicoltura EMEA con lo sviluppo di Isoflex® active e Dodhylex™ active, due molecole innovative e complementari destinate a offrire nuove possibilità nella gestione delle infestanti.

Isoflex® active, a base di bixlozone, appartiene al Gruppo HRAC 13 ed è un erbicida residuale selettivo attivo su importanti graminacee, tra cui Echinochloa e Digitaria, ciperacee e infestanti a foglia larga. Bixlozone ha già ottenuto l’approvazione nell’Unione europea, passaggio fondamentale verso lo sviluppo e la registrazione nazionale dei formulati, anche nel riso.

Dodhylex™ active, a base di tetflupyrolimet, rappresenta un passaggio ancora più radicale: è classificato nel Gruppo HRAC 28 e introduce un nuovo meccanismo d’azione erbicida basato sull’inibizione della DHODH. È stato sviluppato anche per il controllo di importanti graminacee del riso, comprese infestanti resistenti.

L’obiettivo non è semplicemente aggiungere due erbicidi al portfolio esistente, ma inserire nuovi meccanismi d’azione all’interno di programmi integrati e più durevoli, contribuendo a diversificare le strategie di controllo e a proteggere produttività e redditività della coltura.

L’ITALIA AL CENTRO DELLO SVILUPPO

L’Italia avrà un ruolo importante in questo percorso. Le attività di ricerca, sviluppo e registrazione delle nuove soluzioni per il riso sono già in una fase avanzata, con un lavoro mirato ad adattarne l’impiego alle specificità della risicoltura italiana. Diversi formulati a base di Isoflex® active sono attualmente in sviluppo in Italia e l’avanzamento dell’iter delle nuove soluzioni FMC per il riso procede.

Ma l’innovazione dovrà essere necessariamente locale. Italia, Spagna, Turchia e Africa presentano sistemi produttivi, disponibilità d’acqua, infestanti ed esigenze differenti. Per questo la strategia FMC parte dalla ricerca globale ma punta a trasformarla in programmi adatti alle singole realtà, attraverso sperimentazione e collaborazione con risicoltori, tecnici, istituti di ricerca e gli altri attori della filiera.

La sfida non riguarda infatti soltanto chi coltiva. Mantenere una risicoltura produttiva e profittevole significa tutelare un’intera filiera, dai produttori alle riserie, fino ai consumatori e ai territori in cui il riso rappresenta economia, cultura e presidio agricolo.

Il futuro della risicoltura non dipenderà da una singola tecnologia. Dipenderà dalla capacità di mettere insieme innovazione, agronomia, gestione delle resistenze, sostenibilità e redditività. Con Isoflex® active e Dodhylex™ active, FMC sta investendo oggi per mettere a disposizione della risicoltura di domani nuovi strumenti con cui affrontare questa sfida. Autore: Mirko Guarise, EMEA Herbicides Product Manager – Rice Specialty Crops & Dessicants FMC Agro Italia Srl

Lo staff FMC

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