I bollettini del Progetto Brusone della Regione Piemonte non lasciano presagire nulla di buono. Malgrado la percentuale di spore di Piricularia Oryzae sia ancora bassa, le condizioni meteo – temperature e umidità elevate – sono favorevoli alla malattia. Correre ai ripari non è semplice. Sono sempre più limitati i principi d’azione in commercio: di fatto ci sono solo alcune strobilurine, un triazolo e lo zolfo.
PROBLEMA RESISTENZE
Dal 2016 siamo orfani del triciclazolo e un periodo così lungo di strategie risicate e obbligate mette alla prova anche il più efficace principio d’azione, generando mutazioni e resistenze. Anche per questo, «la profilassi del brusone deve passare dall’utilizzo di soluzioni che non guardano solamente all’efficacia oggi, bensì a salvaguardare le performance dei prodotti rimasti anche domani» spiega Andrea Angeli, responsabile della linea fungicidi di Corteva.
DUE PRODOTTI DI PUNTA
La società chimica schiera in questa battaglia contro il brusone due prodotti di punta del suo portafoglio, particolarmente utili in questa fase della campagna risicola: Flint riso in granuli idrorisperdibili – WG, 50% (0,25 kg/ha // 1 applicazione/anno) e Thiamon Flow in sospensione concentrata (4-8 LT/ha // 3 applicazione/anno).
IL PARERE DI ANGELI
«Si usano insieme – precisa Angeli – perché un intervento mirato e preventivo di Flint Riso + Thiamon Flow (da oggi disponibile anche in un pratico Combipack Flint Riso Pack) unisce le proprietà loco-sistemiche di un prodotto di sintesi altamente persistente come il trifloxystrobin ad un prodotto di copertura ad azione multisito come lo zolfo». Flint Riso (complesso III) inibisce la respirazione mitocondriale, bloccando la catena di trasporto degli elettroni, e così facendo inibisce la crescita della cellula funginea e i processi principali, portando il fungo alla morte. Thiamon Flow, invece, agisce allo stato di vapore rompendo parete e membrana cellulare del parassita attraverso un’azione liposolvente e disidratante. A livello della catena respiratoria entra in competizione con l’ossigeno e impedisce la formazione di ATP, con perdita di energia a livello cellulare.
UN’AZIONE A TENAGLIA
Quest’azione a tenaglia permette di vincere ogni resistenza: durante le prove alla cascina Salsiccia, l’associazione dei due prodotti nel periodo di massima suscettibilità alla malattia (seconda metà di agosto, su CL388) ha dimostrato la massima persistenza d’azione e l’efficacia immediata nel contenere la malattia. «Il programma Crescere di Corteva valorizza strategie anti-resistenza e la nostra ricerca sui formulati riesce a valorizzare sostanze storiche come lo zolfo: i formulati liquidi permettono un maggior affinamento delle particelle (maggior sublimazione produce maggior efficacia) e la possibilità di aggiungere coadiuvanti specifici che esaltano l’adesività del prodotto sulla pianta, aumentandone quindi la persistenza d’azione» commenta Angeli. Scarica il depliant: Crescere.pdf
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