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RIDUZIONE DELLE EROGAZIONI IDRICHE ALLA LOMELLINA
PRIMA NOVARA, POI LOMELLINA
Pertanto sino a lunedì 11 Agosto 2025 saranno rifornite le utenze nella zona di Novara. Poi, saranno riaperte le utenze “Lomelline” alternando l’acqua tra il canale Busca e il Biraga con turni di 5 giorni e senza asciugare completamente i canali per motivi di stabilità delle sponde.
«Non era mai successo che il canale Cavour avesse così poca acqua», aggiunge Bullano «i tempi sono stati molto ristretti, ma non c’era altra possibilità per portare i raccolti in sicurezza a dopo ferragosto, non vogliamo perdere nemmeno una coltivazione» ha detto Bullano.
LAGO MAGGIORE
Il regolatore ha poi informato che ieri ha incontrato il Direttore del Consorzio del Ticino, ente responsabile per la regolazione del lago Maggiore, altra fondamentale fonte di acqua di irrigazione. «La commissione ci ha informati che a partire da lunedì 11 Agosto è prevista una riduzione dei prelievi dal lago del 10%. Chiederemo che questa riduzione venga rimandata fino a dopo ferragosto in modo da compensare le carenze del canale Cavour con le acque del lago», ha dichiarato sempre Bullano.

ANCHE L’INDUSTRIA HA IL SUO PESO
«Ricordo a tutti che nei mesi da Aprile a Giugno abbiamo scaricato mediamente 50.000 litri al giorno di acqua nei fiumi, invece di accumularla nelle risaie. La semina “in acqua” risulta particolarmente importante, in particolare nel Novarese, per generare risorgive più a valle e alzare la falda, ora molto bassa», ha ricordato il Regolatore. «Preciso a tutti che il distretto deve fornire acqua non solo alle utenze “agricole” ma anche a quelle “industriali”. Ne sono esempi: la centrale termoelettrica di Sannazzaro D.B., la Radici Chimica di Novara e le centrali idroelettriche, in particolare la centrale A2A sul canale Cavour che necessitano di erogazioni molto importanti e puntuali. Anche le loro esigenze vanno rispettate».
LAVORI INVERNALI
MINIMO DEFLUSSO VITALE
UFFICIO IDROMETRICO APERTO
Da ultimo Bullano espone di un fatto accaduto nel novarese: «Abbiamo dovuto ridurre il quantitativo di acqua di irrigazione in alcune zone. Abbiamo informato le aziende interessate. La risposta è stata: prendete l’acqua che vi serve e fatene buon uso. Provvederemo a rendicontare agli agricoltori interessati l’uso fatto dell’acqua a cui hanno rinunciato in modo che possano capire chi hanno contribuito ad aiutare».
Infine ha concluso: «Purtroppo i problemi sono tanti e non semplici da risolvere. Eppure, con l’aiuto di tutti e rimanendo uniti, vedremo di affrontarli.Voglio comunque che sia chiaro che l’ufficio idrometrico è sempre aperto e cerca di accogliere le richieste di tutti. Qualcuno risponde sempre al telefono e quindi vi invito a rivolgervi a noi per segnalare eventuali difficoltà».
SPERANZA DALLA NEVE
La speranza di tutti è che le annunciate alte temperature dei prossimi giorni permettano alla neve presente in montagna di sciogliersi, ripristinando i livelli di apporto idrico normale. In questo caso le turnazioni tra i vari distretti verrebbero modificate o interrotte. Va registrato che gli intervenuti hanno tributato a Franco Bullano e ai suoi tecnici un lungo applauso, apprezzando particolarmente la disponibilità e la chiarezza manifestata. Autore: Franco Sciorati


