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TRASFERIMENTO TRA PILASTRI PAC

da | 9 Lug 2021 | NEWS

Foto aerea della Lomellina_ Giotto droni

Il 29 giugno i ministri dell’agricoltura riuniti al Consiglio hanno accettato l’accordo provvisorio raggiunto venerdì scorso tra i negoziatori sugli elementi chiave della riforma della politica agricola comune (PAC), in modo che la proposta possa diventare parte del diritto dell’UE. Paolo Magaraggia (Coldiretti Bruxelles) ci illustra cosa è stato deciso per il trasferimento tra pilastri. (AVVISO).

(La descrizione di seguito riportata rappresenta una sintesi dei principali elementi dell’accordo interistituzionale redatta sulla base della composizione dei testi di compromesso sui principali elementi oggetto di divergenza tra i Colegislatori (Consiglio e Parlamento europeo) e la Commissione europea. Tali elementi, pertanto, non possono essere considerati come definitivi in quanto devono essere ancora sottoposti alla verifica tecnica e giuridica-linguistica da parte dei servizi della Commissione)

I colegislatori hanno confermato quanto già deciso dal Consiglio europeo il 21 luglio 2020, cioè consentire il trasferimento:

– dal I° al II° pilastro: fino al 25% dalla dotazione dei pagamenti diretti allo sviluppo rurale. Inoltre, gli Stati membri hanno la possibilità di aumentare tale trasferimento fino al 15% se tali risorse sono utilizzate per misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, promuovere la gestione sostenibile delle risorse naturali (come acqua, suolo e aria) e proteggere la biodiversità, e fino al 2% se tali risorse sono utilizzate per sostenere l’aiuto all’insediamento per i giovani agricoltori.

– dal II° al I° pilastro, gli Stati membri hanno la possibilità di trasferire fino al 25% delle risorse FEARS per la distribuzione ai pagamenti diretti nel I° pilastro. Autore: Paolo Magaraggia, Coldiretti