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SERVIZIO RESE DA LUNEDÌ

da | 18 Apr 2020 | NEWS

Quali conseguenze ha avuto il Covid 19 sull’Ente Nazionale Risi. Risoitaliano non poteva non chiederselo e l’ha chiesto al responsabile della “macchina” dell’Ente, il direttore generale Roberto Magnaghi. «Nonostante le non poche difficoltà riscontrate sul versante dell’assistenza tecnica in smart-working, i nostri servizi sono tutti attivi» ci spiega innanzi tutto il dirigente, il quale coglie l’occasione dell’intervista, sottolinea, per ringraziare tutti i dipendenti, gli operatori e i produttori per aver fin dall’inizio compreso la situazione ed essersi adattati all’emergenza in corso.

Come è cambiata l’attività dell’Ente?

«L’attività dell’Ente non è cambiata, è cambiato il modo di lavorare: tenendo conto, in primis della salute dei dipendenti e di tutti ed avendo presente le diverse attività dell’Ente, non nego che sia stato complicato rispettare tutti i servizi e le scadenze. Quello che si poteva fare in con i mezzi di comunicazione senza creare disservizi è stato messo in atto. Non è solo l’attività ordinaria a procedere ma, anche il lavoro svolto con i  Ministeri e Bruxelles: ricordo la consultazione pubblica sul sistema delle preferenze generalizzate che riguarda i paesi Eba; tema Brexit; export Cina; ecc..».

Come procede il sevizio rese?

«Per le rese abbiamo lasciato aperto fino ad oggi il Centro Ricerche di Castello D’Agogna (PV). Da lunedì prossimo (20 aprile), il servizio verrà ripreso anche in tutte le sezioni dell’Ente previo appuntamento chiamando i seguenti referenti:

 

Sezione Referente Recapito telefonico
Pavia Sig.ra Mazzini 3396897230
Novara Sig. Vandoni 3371037522
Vercelli Sig. Greppi 3207987286
Oristano Sig. Franzinu 3371313886
Codigoro Sig. Boattin 3204325357
Isola della Scala Sig. Zerminiani 3204325364

Inoltre continua l’esercizio dell’attività sementiera affinché le consegne ai produttori avvengano entro le scadenze stagionali».

Ci saranno aggiornamenti sul sondaggio semine?

«Il sondaggio sulle intenzioni di semina si è concluso il 31 gennaio. Soltanto lo scorso anno è stato rimandato a febbraio poiché avevamo pochi dati a disposizione. Usciremo poi a luglio con le denunce di superficie». Autore: Martina Fasani

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