I coltivatori di riso spagnoli sono arrabbiati e scenderanno in piazza a Valencia questa mattina per una manifestazione indetta da tutte le sigle sindacali del settore: il 27 gennaio la commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo ha votato a favore di una clausola di salvaguardia automatica per il riso che, secondo l’Associazione degli agricoltori valenciani, «sarà assolutamente inutile e inefficace perché fissa una soglia di attivazione eccessivamente alta di 570.000 tonnellate metriche, superiore persino alle importazioni dalla Cambogia e dal Myanmar nel 2025, che hanno provocato un crollo del 25% dei prezzi alla produzione».
MANIFESTAZIONE A VALENCIA
Il prossimo passo sarà la votazione su questo meccanismo nella sessione plenaria del Parlamento europeo. Per questo motivo, oggi si terrà una manifestazione indetta da tutte le organizzazioni agricole di Valencia per chiedere al Parlamento europeo di respingere quella che definiscono «una misura priva di senso che non porterà a nulla. È in gioco il futuro della produzione di riso e il futuro dell’Albufera.
Come abbiamo fatto durante le proteste a Bruxelles e Strasburgo».
REVISIONE DELLE PREFERENZE GENERALIZZATE
Le organizzazioni agricole all’interno della Copa-Cogeca, la federazione dei sindacati degli agricoltori e delle cooperative agricole dell’Ue, avevano chiesto ai membri del Parlamento europeo della commissione di respingere l’esito del trilogo sulla revisione del regolamento relativo al sistema di preferenze generalizzate, che include la clausola di salvaguardia automatica per il riso. Il rappresentante dell’Asaja e presidente del gruppo di lavoro sul riso della Copa Cogeca, Miguel Minguet, ha sottolineato che «la soglia di attivazione è troppo alta, dimostrando chiaramente l’inefficacia pratica dello strumento e minacciando seriamente la competitività e la sostenibilità del settore risicolo europeo. È come avere un sottomarino che non può galleggiare, un cavallo di Troia all’interno dell’Europa».
DETERMINANTI I PAESI NON RISICOLI
Il voto è approvato con 28 voti a favore, quasi tutti provenienti dai paesi del nord che non producono riso, 13 voti contrari e un’astensione. Minguet ha invitato la plenaria del Parlamento europeo a votare contro il testo attuale e a continuare a lavorare su una soluzione che garantisca un quadro di salvaguardia più forte ed efficace per il settore.
IN PIAZZA ANCHE DOMANI
Dopo quella che è stata la campagna risicola più dannosa degli ultimi decenni, i risicoltori catalani scenderanno in piazza il 29 gennaio a partire dalle 7, partendo in trattore da Cullera e passando per Sueca, Sollana, El Romaní, Silla e Sedaví. Si prevede che entreranno a Valencia attraverso la Rotonda de los Anzuelos intorno alle 9 del mattino, raggiungendo l’ Autorità del bacino del fiume Júcar, da dove la manifestazione inizierà e si concluderà davanti alla Delegazione del Governo.
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