Il crollo dei prezzi arrestatosi martedì a Vercelli (LEGGI) sembra riaffacciarsi timidamente venerdì alla borsa di Mortara. In questa sede si registrano diversi cali a listino, tutti nell’ordine degli 1-2 €/q, che in alcuni casi portano a nuovi minimi d’annata. Sul fronte dei trasferimenti (VEDI), negli ultimi sette giorni di rilevazione sono state movimentate 28.622 tonnellate, un valore basso che porta le giacenze a collocarsi sempre più ai massimi degli ultimi quattro anni. Un quadro complessivamente pesante, che riflette una domanda debole e un’offerta che stenta a trovare sbocchi adeguati.
NUOVI MINIMI D’ANNATA PER MEDI E LUNGHI B
Il mercato continua a mostrarsi pesante per i produttori, con una domanda scarsa che non offre spunti di ripresa. Le variazioni registrate a Mortara sono in parte allineamenti ai minimi d’annata già toccati lunedì a Novara, ma non confermati nelle sedute di martedì a Vercelli e Milano. È il caso del gruppo Sant’Andrea/Gloria, del Carnaroli Classico e dei massimi del gruppo Baldo. Vi sono poi comparti che toccano un nuovo minimo d’annata in assoluto. Sono questi i medi generici, alla voce Sunrose PV ed i lunghi B. Questi comparti vengono quotati per la prima volta a 34 €/q lordi nella sede della Lomellina. Nelle altre piazze la quotazione resta a 35 €/q, e gli operatori riferiscono che nella pratica gli scambi si concludono ancora prevalentemente a quest’ultima cifra.
Prosegue inoltre il recente crollo del gruppo Vialone Nano, che tocca ora i 54 €/q lordi, confermando una tendenza al ribasso che si è intensificata nelle ultime settimane e che desta crescente preoccupazione tra gli operatori del segmento. La seduta di venerdì mattina porta una novità anche per il comparto dei tondi, dopo la pubblicazione del sondaggio sulle semine che prevede un forte incremento delle superfici in questa categoria. Non si registrano variazioni a listino, nemmeno per i minimi come accaduto a Novara, ma viene aggiunta la dicitura “nominale” accanto al Selenio. A 65 €/q lordi non sarebbero più presenti acquirenti attivi, con le offerte che nelle sedute in esame si sarebbero fermate al massimo a 60 €/q lordi, secondo quanto riferito dagli operatori.
MINOIA: «TONDI RICHIESTISSIMI, AROMATICI INTROVABILI»
Vista la recente pubblicazione del sondaggio sulle semine, abbiamo deciso di confrontarci con Carlo Minoia, Coordinatore del Gruppo Riso di Asso Sementi. «La richiesta in questo momento dal mondo risicolo è molto concentrata sui tondi. Noi sementieri ci siamo coordinati la scorsa settimana e la sensazione condivisa è che molte aziende hanno esaurito le proprie scorte di varietà a granello tondo. Questo mi fa pensare che ci sia uno spostamento davvero marcato verso queste varietà. Se i 77.000 ettari indicati dall’Ente Risi siano veritieri o meno, non posso dirlo con certezza. Tuttavia, lo spostamento verso i tondi c’è. Sul mantenimento della superficie complessiva, mi aspetto che qualche ettaro si possa perdere. Tale scostamento penso che sarà però contenuto, essendo pressoché inesistenti alternative valide. In ogni caso, è presto per dirlo, ci sono tanti fattori che incidono sulle scelte di semina.
Sul seme certificato per i tondi, la disponibilità c’è. Altra cosa è l’aromatico. Quest’anno ce lo stanno chiedendo in tanti, non solo per il mercato italiano ma anche europeo. Purtroppo non siamo pronti, perché non c’è seme a sufficienza. La ragione è semplice. Lo scorso anno nessuno poteva immaginare una richiesta così forte di aromatico italiano, per questo non ci siamo esposti in modo significativo con i moltiplicatori. Quest’anno produrremo qualcosa in più, e saremo meglio attrezzati.
Voglio anche dire chiaramente una cosa: noi sementieri non siamo quelli che vogliono speculare. Lo so che a volte veniamo dipinti come quelli dell’aiuto accoppiato, dell’obbligatorietà del seme certificato. Ma il nostro lavoro è umile e di fino. Lavorare in armonia con tutta la risicoltura è nel nostro interesse, perché fare del buon seme e venderlo significa avere una buona qualità, e la qualità ha un costo che viene ripartito con chi lo produce. Se qualcuno tra di noi sbaglia, è giusto che ne risponda. Ma non si faccia di tutta l’erba un fascio». Autore: Ezio Bosso



