MERCATI IN CERCA DI QUOTAZIONI

scambi

La settimana si apre con listini invariati in un contesto di mercato ancora pesante, sebbene gli operatori confermino lo spiraglio visto venerdì scorso (LEGGI), segnalando la presenza di qualche compratore in più. Intanto cresce il numero di voci non quotate sia a Novara sia a Vercelli, mentre ci avviciniamo alla consueta pausa estiva.

MERCATO INTERNO DIFFICILE DA INTERPRETARE, INVARIATI BALDO, MEDI E LUNGHI A “TIPO RIBE”

Come ormai accade da diversi mercati, le contrattazioni restano ridotte al minimo e il prezzo reale dei pochi lotti scambiati viene fissato caso per caso al momento della trattativa. Questa dinamica rende complesso il lavoro delle commissioni, chiamate a definire valori che rappresentino un mercato in cui, di fatto, quasi non scambia. Ne derivano talvolta scelte divergenti tra le due piazze analizzate. La differenza si vede soprattutto sul mercato interno: Novara prova un riallineamento ai valori effettivi di scambio, ribassando il gruppo Arborio a 67,50 €/q lordi e il Carnaroli Classico a 88 €/q lordi, con i Similari stabili a 80 €/q lordi. Vercelli opta per una rappresentazione diversa: mantiene valutazioni più alte ma nominali, spiegando che i volumi scambiati non consentono correzioni di listino.

Più semplice, invece, definire i valori dove la disponibilità è abbondante e si registrano più scambi. I prezzi dei lunghi A in griglia Ribe e del gruppo Baldo infatti vengono proposti su entrambe le piazze senza diciture, con un riferimento attorno a 65 €/q lordi per Baldo/Cammeo e 35–37 €/q lordi per le principali varietà Ribe (Diva, CL 007, ecc.). Ci si poteva attendere lo stesso sui medi, ma a Novara si sceglie di passare al non quotato. Intanto, sul campo commerciale, il riferimento allo scambio per questi risi, Sunrose in testa, pare essersi mosso leggermente in alto nelle sedute osservate, oscillando tra 30 e 32 €/q lordi, forse complice il piccolo incremento di interesse segnalato dagli operatori.

PROPOSTE PER IL NUOVO RACCOLTO PER LUNGHI B E TONDI

Nelle sedute in analisi hanno fatto capolino anche le prime proposte di contratto di coltivazione con ritiro alla raccolta. Le riserie hanno sondato disponibilità su lunghi B a 45 €/q lordi per il raccolto 2025 ritirato appena mietuto; la merce 2024, ormai non quotata in entrambi i listini, continua invece a scambiarsi tra 50 e 52 €/q lordi.

Sul fronte tondi, quasi tutti NQ a listino, l’attenzione per il futuro si concentra su Omega e Araldo, per i quali circolano proposte di acquisto a 50 €/q lordi con ritiro alla raccolta. Per chi avesse ancora rimanenze del raccolto 2024, i riferimenti restano sostanzialmente invariati: 60 €/q lordi per la maggior parte delle varietà, con l’eccezione di Omega (57–58 €/q) e Selenio. Quest’ultima varietà risulta ancora quotata a Vercelli a 70 €/q lordi ma si registrano voci di scambi fino a 75 €/q. Questa tendenza all’apprezzamento lascia ben sperare, in prospettiva nuova campagna, gli agricoltori che abbiano investito in questo risone e nei suoi sostituti diretti (Centauro, CL 18, Sinfonia, ecc.). Autore: Ezio Bosso

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