L’export indiano di riso ha raggiunto livelli record, ma non basta per smaltire le enormi scorte accumulate ogni anno, come riporta l’agenzia Reuters. Per questo l’India sta destinando volumi record di riso alla produzione di etanolo, mentre le sue scorte senza precedenti probabilmente si gonfieranno ulteriormente con l’arrivo del nuovo raccolto stagionale, con un’inversione di tendenza rispetto alle carenze registrate negli ultimi anni, che avevano portato al blocco delle esportazioni. LEGGI L’ARTICOLO!
CONVERTIRE RISO IN ETANOLO
La conversione di una maggiore quantità di riso in etanolo sta contribuendo a ridurre le scorte di riso a mantenere l’ambizioso programma indiano di miscelazione dell’etanolo nonostante il calo delle forniture della tradizionale materia prima, la canna da zucchero. A marzo, l’India ha rimosso l’ultima delle restrizioni alle esportazioni di riso, che erano state imposte per circa due anni a causa delle scarse piogge che avevano ridotto la produzione. Le abbondanti piogge monsoniche di quest’anno dovrebbero invece garantire un raccolto abbondante.
INDISCREZIONI DAL GOVERNO INDIANO
«La nostra priorità assoluta è assicurarci di avere cibo a sufficienza», ha dichiarato all’agenzia Reuters un alto funzionario del governo, che ha rifiutato di essere nominato perché non autorizzato a parlare con i media.
“Ma dato che abbiamo molto più riso di quanto necessario, abbiamo deciso di usarne una parte per la produzione di etanolo”, ha confermato il funzionario.
“Ma dato che abbiamo molto più riso di quanto necessario, abbiamo deciso di usarne una parte per la produzione di etanolo”, ha confermato il funzionario.
OLTRE 5 MILIONI DI TONNELLATE DI RISO PER ETANOLO
L’azienda statale Food Corporation of India (Fci) ha stanziato la cifra record di 5,2 milioni di tonnellate di riso destinate a produrre etanolo, pari a quasi il 9% delle spedizioni globali di riso nell’annata agricola 2024/25 che si concluderà a giugno. Nell’anno precedente, meno di 3.000 tonnellate di riso acquistato da Fci erano state destinate a questo scopo. La Fci acquista quasi la metà del raccolto di riso dell’India e attualmente dispone di riserve, compreso il risone, pari alla cifra record di 59,5 milioni di tonnellate alla data del 1° giugno, superando di gran lunga l’obiettivo del governo di 13,5 milioni di tonnellate entro il 1° luglio.
EFFETTI SUL MERCATO DEI CEREALI
La disponibilità di riso per l’etanolo ha tolto pressione ai prezzi del mais, che negli ultimi anni avevano raggiunto livelli record, costringendo l’India a importazioni mai registrate in precedenza.
Le distillerie che utilizzano come materia prima i cereali usano, alternativamente, mais, riso e cereali alimentari danneggiati, passando da uno all’altro a seconda del prezzo.
L’India, terzo importatore di petrolio e consumatore di prodotti petroliferi, intende aumentare la percentuale di etanolo nella benzina al 20% entro il 2025/26. Nel mese di maggio ha quasi raggiunto l’obiettivo, con il 19,8% di etanolo, grazie all’abbondanza di riso.
Le distillerie che utilizzano come materia prima i cereali usano, alternativamente, mais, riso e cereali alimentari danneggiati, passando da uno all’altro a seconda del prezzo.
L’India, terzo importatore di petrolio e consumatore di prodotti petroliferi, intende aumentare la percentuale di etanolo nella benzina al 20% entro il 2025/26. Nel mese di maggio ha quasi raggiunto l’obiettivo, con il 19,8% di etanolo, grazie all’abbondanza di riso.
Un quadro che potrebbe vedere il ricorso ad ancora maggiori quantità di riso, se il governo dovesse abbassare i prezzi del cereale o aumentare il prezzo di acquisto dell’etanolo, come ha dichiarato Arushi Jain, segretario congiunto dell’Associazione dei produttori di etanolo da cereali.
L’Fci commercializza il riso a 22.500 rupie indiane (224 euro circa) per tonnellata, mentre le società di commercializzazione del petrolio acquistano etanolo a base di riso a 58,5 rupie per litro (pari a 58 centesimi di euro), il che non fornisce un margine sufficiente per aumentare ulteriormente la produzione di etanolo a base di riso, ha dichiarato Akshay Modi, amministratore delegato di Modi Naturals Ltd, un produttore di etanolo.
IN ARRIVO BUON RACCOLTO
Le scorte di Fci potrebbero aumentare ulteriormente, dato che l’India probabilmente potrà disporre di un raccolto abbondante a partire da ottobre, ha dichiarato B.V. Krishna Rao, presidente dell’Associazione degli esportatori di riso. Da quando sono stati rimossi i limiti alle esportazioni, l’India ha iniziato a vendere all’esterno in modo aggressivo, con un probabile aumento delle spedizioni di quasi il 25%, fino a raggiungere la cifra record di 22,5 milioni di tonnellate nell’anno solare 2025, intaccando le esportazioni di rivali come Thailandia e Vietnam.
Secondo l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura, l’India ha raccolto la cifra record di 146,1 milioni di tonnellate di riso nell’annata agraria conclusasi a giugno, superando di gran lunga la domanda locale di 120,7 milioni di tonnellate.
Secondo l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura, l’India ha raccolto la cifra record di 146,1 milioni di tonnellate di riso nell’annata agraria conclusasi a giugno, superando di gran lunga la domanda locale di 120,7 milioni di tonnellate.
DOVE COLLOCARE LE SCORTE
L’aumento delle scorte costringerà l’India a destinare ancora più riso alla produzione di etanolo nella prossima campagna, ha dichiarato Himanshu Agrawal, direttore esecutivo dell’esportatore di riso Satyam Balajee.
“Il governo avrà difficoltà a collocare tutto il riso che ha comprato dagli agricoltori”, ha concluso Agrawal.
“Il governo avrà difficoltà a collocare tutto il riso che ha comprato dagli agricoltori”, ha concluso Agrawal.
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