Qualcuno si chiede – e ci chiede – perché Est Sesia faccia notizia. Sarebbe semplice rispondere che tutto ciò che interessa i risicoltori fa notizia per Risoitaliano.eu. Ma non è solo per questo. La ragione è che, come abbiamo già scritto, il cambiamento climatico ha reso l’acqua irrigua un bene raro. Il che non significa solo che sia diventato un bene costoso – il litro secondo, per dirne una, è passato da 30,35 euro a 47,45 – ma anche uno strumento di potere. Avere il potere di manovrare le bocche, spesso secondo tecnicalità incomprensibili ai più, significa poter decidere della vita e della morte di un’azienda agricola. Un anno o due di carenza idrica significa veder schizzare i contenuti di metalli pesanti nel raccolto, rendendolo invendibile. Il passo successivo è cedere la cascina a un fondo d’investimento che sostituirà il riso con i pannelli fotovoltaici.
Vogliamo chiarire subito che abbiamo stima morale, oltre che tecnica, dei vertici consortili, ma due crisi e mezza in quattro anni espongono qualsiasi organizzazione a rischi di involuzione, che la declamata riforma dello Statuto può evitare, ma può anche favorire, soprattutto se il controllo dei consorzi irrigui passa dagli agricoltori a un potere politico che in questi anni – a prescindere dai partiti – ha dimostrato il peggio di se stesso, ostentando ignoranza e pressapochismo nei confronti dell’agricoltura.
LE TURNAZIONI NON RISOLVONO
Qualcuno sdrammatizza, sostenendo che sono preoccupazioni inutili, che la politica va e viene, che non si può fare a meno dell’agricoltura… ma non è esattamente così. A cambiare il quadro è l’acqua. La siccità. Le turnazioni che cercano di risolvere ma non risolvono, come dimostra la qualità dei molti raccolti di quest’anno in Lomellina, che neanche una deroga da 0,15 a 0,20 salverà. E’ cambiato radicalmente il quadro: ecco perché quando, all’inizio di questo secolo, un alto dirigente di Est Sesia arrivava a prendere uno stipendio superiore al milione di euro (gira voce…) nessuno aveva nulla da ridire, mentre da qualche anno si parla solo di compensi (comunque gira voce che certe buste paga sono state dimezzate) e cause milionarie.
IL GIRO DELL’ACQUA E’ CAMBIATO
Perchè tutto ciò ci interessa? Non perché abbiamo una soluzione da sposare, che sia la trasformazione in consorzio di bonifica o un’altra soluzione. Non perché non stimiamo il commissario Fanfani (tutt’altro) che come tecnico – gira voce – è molto valido. Non perché difendiamo gli interessi della Lomellina piuttosto che quelli del Novarese. No. Perché il giro dell’acqua è cambiato. Perché dalle regole e dalla gestione di Est Sesia dipende la sopravvivenza della risaia. Di famiglie. Di tradizioni. Di un intero mondo. Il nostro. Ecco perchè se si parla di cambiare le regole da cui dipende la vita e la morte degli agricoltori vogliamo che decidano loro e non un funzionario, per quanto bravo. O un politico che smania per andare a Roma.
Autore: Paolo Viana
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