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L’EUROPARLAMENTO SCARICA L’AGRICOLTURA

da | 25 Set 2021 | NEWS

irrigazioni - risaie - canale cavour

Le commissioni agricoltura e ambiente del Parlamento europeo hanno votato un documento preliminare sulle prospettive dell’agricoltura verde dell’Ue, ed hanno approvato un progetto di relazione che include una serie di emendamenti controversi soprattutto per il mondo agricolo. Lo riporta il sito web euractiv.com.

Il rapporto, votato venerdì 10 settembre, mette nero su bianco la posizione dei membri delle due commissioni riguardo la politica alimentare di punta dell’UE, la strategia Farm to Fork (F2F), su cui i due organismi condividono la competenza.

Il progetto di relazione appena approvato, sebbene non abbia il potere di alterare la strategia della Commissione, delinea la posizione attuale del Parlamento sul tema.

Secondo una dichiarazione rilasciata dal Parlamento, i deputati hanno accolto con favore la strategia Farm to fork, presentata dalla Commissione nel maggio 2020. Secondo i membri delle commissioni c’è bisogno di una maggiore sostenibilità in tutte le fasi della catena alimentare e ciascuno, dall’agricoltore al consumatore, deve svolgere il proprio ruolo per centrare questo obiettivo.

Il rapporto è stato approvato per intero, compresi 48 emendamenti con testi su cui si è giunti ad un compromesso, molti dei quali hanno scatenato forti reazioni da parte della comunità agricola. In particolare uno degli elementi controversi sottolinea la necessità della “natura vincolante” riguardo gli obiettivi di riduzione dei pesticidi, delle perdite di nutrienti e dei fertilizzanti.

Altri emendamenti secondo la strategia Farm to fork

Altri emendamenti controversi riguardano anche la richiesta di fissare livelli massimi per lo zucchero, i grassi e il sale in alcuni alimenti trasformati, mentre un altro propone una “tassa sul cibo sostenibile“. Questa modalità di tassazione offrirebbe agli stati membri aliquote IVA flessibili a seconda della salubrità o dell’impronta ambientale del prodotto alimentare, compresa l’opzione di una tassa a IVA zero per i prodotti alimentari sani e sostenibili, come frutta e verdura, mentre si imporrebbero aliquote IVA più elevate per i prodotti alimentari malsani o quelli con un’elevata impronta ambientale.

Nel frattempo, il rapporto approvato dalle due commissioni contiene anche la richiesta di un sostegno più forte per la produzione e la diffusione sul mercato delle proteine a base vegetale.

Anja Hazekamp, deputata di sinistra e relatrice della commissione per l’ambiente, ha accolto con favore l’esito del voto, sostenendo che questa votazione propone misure concrete per riportare il sistema alimentare Ue entro i limiti e le esigenze del pianeta.

Tuttavia, il relatore della commissione agricoltura Herbert Dorfmann ha ribadito che gli agricoltori possono giocare un “ruolo significativo” nella lotta contro il cambiamento climatico, ma ha anche avvertito che la responsabilità per un’agricoltura più sostenibile deve essere il frutto di uno sforzo congiunto anche di concerto con i consumatori, che devono svolgere un ruolo chiave.

Dorfmann ha ricordato che gli agricoltori in Europa stanno già facendo un ottimo lavoro per il raggiungimento di alcuni di questi obiettivi. Quindi, ha aggiunto, quando viene chiesto loro, giustamente, di ridurre ulteriormente l’uso di pesticidi, fertilizzanti e antibiotici, il mondo agricolo va sostenuto per garantire la redditività economica in modo che la produzione non venga semplicemente spostata fuori dall’Unione. Dorfmann ha avvertito che garantire la disponibilità di cibo a prezzi ragionevoli deve continuare ad essere una priorità.

Le organizzazioni della società civile e le Ong hanno ampiamente celebrato la notizia come una vittoria, dopo aver fatto una campagna per gli eurodeputati per sostenere il rapporto.

Puntare verso politiche sostenibili

Jabier Ruiz, responsabile senior della politica agricola presso l’ufficio europeo del Wwf, ha dichiarato a Euractiv che questo voto del Parlamento manda un “forte segnale positivo” alla Commissione che ha il sostegno del Parlamento per avere il coraggio di puntare verso politiche veramente sostenibili, aggiungendo che il forte sostegno fornito dal Parlamento a questa strategia indica che probabilmente riceverà una piena approvazione dal voto plenario del Parlamento il mese prossimo.

Tuttavia, le associazioni agricole hanno espresso delle riserve sull’esito del voto, dopo un tentativo dell’ultima ora di convincere i legislatori a non approvare il rapporto.

La federazione degli agricoltori europei e delle cooperative agricole, Copa-Cogeca ha evidenziato che un numero limitato ma molto impattante di proposte del testo finale può creare condizioni problematiche per tutto il settore, mettendo in discussione la sovranità alimentare europea, il futuro della nostra agricoltura e delle nostre zone rurali. Per questo, Copa-Cogeca ha già chiesto a tutti i deputati di rimodellare quelli che chiamano “gli elementi più penalizzanti” delle proposte contenute nel rapporto, in vista del voto della plenaria di ottobre, per garantire la fattibilità della transizione verso un sistema alimentare più sostenibile.

Dal canto suo l’associazione dei piccoli agricoltori European Coordination Via Campesina (Ecvc) ha accolto con favore il rapporto nel suo complesso. L’associazione rimane però scettica sul potenziale di cambiamento, soprattutto perché non vede alcuna intenzione di garantire che la politica commerciale europea si pieghi alle richieste del Green Deal e della strategia Farm to Fork. Senza questi elementi, ricordano, il suo impatto effettivo sulla sostenibilità della catena alimentare sarà notevolmente ridotto. L’associazione ha espresso anche delle riserve riguardo alla forte attenzione sulla digitalizzazione, poiché, ha ricordato, è necessaria una maggiore coerenza economica per garantire una transizione inclusiva e giusta dei piccoli e medi agricoltori, attraverso prezzi equi dalla produzione al consumo.

La relazione che riguarda la strategia Farm to Fork deve ora essere discussa e votata dall’assemblea plenaria durante una delle prossime sessioni in programma ad ottobre.

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