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PERCHÈ IL CREA DIFENDE L’ASCIUTTA?

da | 25 Set 2021 | NEWS

Il CREA, che è il principale consulente in materia di riso del ministro Patuanelli, sostiene che la risicoltura sostenibile si fa con la semina in asciutta, cioè l’esatto contrario di ciò che dicono gli studi e l’esperienza dell’Ente Nazionale Risi, dei consorzi irrigui, dei sindacati agricoli e delle università. Curiosamente, questa bizzarra tesi è stata sostenuta alla presenza del sottosegretario Gian Marco Centinaio, che l’ha applaudita, nel corso di un seminario, il 20 settembre, su “La ricerca sul RISO, i cambiamenti climatici e la disponibilità di acqua: le sfide per la risicoltura italiana” ed è stata diffusa ai giornali. Il passaggio che inquieta chiunque produca riso in Italia è contenuto in questo documento: CREA_cs riso e sostenibilità_ 20 settembre

Delle due l’una: o il Crea è in possesso di dati recenti e rivoluzionari sull’asciutta che nessuno conosce oppure si esprime per sentito dire, il che sarebbe gravissimo, particolarmente nel momento in cui il Ministero sta vagliando gli eco-schemi e molti si attendono un incentivo alla sommersione che permetterebbe di evitare i danni portati all’equilibrio idrogeologico ed irriguo anche dal boom dell’asciutta. Che il principale organo scientifico del Ministero sostenga la tesi opposta è, lo ripetiamo, di un’assurdità che merita spiegazioni ed, eventualmente, rettifiche.

Non vogliamo neanche pensare che questa tesi sia stata sostenuta dal Crea in modo estemporaneo per compiacere il senatore Centinaio, presente in sala ed eletto in una zona, il Pavese, dove i risicoltori amano praticare la semina in asciutta. Siamo certi che lo stesso Centinaio (nella foto grande) vorrà precisare la sua posizione in materia: per come lo conosciamo, non è incline al pressapochismo e a bassi calcoli di bottega. Da politico navigato sa bene che strizzare l’occhio all’asciutta gli farebbe guadagnare qualche consenso in Lomellina ma ne farebbe perdere molti alla Lega, che è il suo partito, nel Novarese e nel Vercellese.

Per quanto ci riguarda non abbiamo una posizione scientifica da difendere né una rendita politica: ci limitiamo a difendere quelli che tanti – Ente Risi in testa – sostengono che siano gli interessi dei risicoltori in materia irrigua. Attendiamo una risposta dal Crea e speriamo che il Ministro si documenti bene su questo delicatissimo argomento. Autore: Paolo Viana

 

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