L’AGRICOLTURA LOMBARDA SECONDO CIA

Incontro sui problemi aperti con il presidente della commissione agricoltura della Lombardia Ruggero Invernizzi

Burocrazia, misure Psr, Pac, contratti e risorse idriche sono i principali argomenti affrontati nell’incontro tenutosi il 12 luglio a palazzo Pirelli di Milano tra Cia Lombardia e il presidente della Commissione Agricoltura di Regione Lombardia Ruggero Invernizzi. Obiettivo della riunione, a cui hanno partecipato per Cia il presidente regionale Giovanni Daghetta e la vicepresidente Lorena Miele, è quello di stabilire un dialogo costruttivo per poter trasmettere e affrontare efficacemente, in un clima di cooperazione, le complessità che investono il settore primario, attraverso misure che rispondano alle reali esigenze degli agricoltori. Un incontro proficuo e positivo, ha affermato Cia Lombardia, nell’ambito del quale l’organizzazione ha anche presentato al presidente di ComAgri un documento che passa in  assegna i vari problemi riguardanti l’agricoltura regionale. Cia ha sottolineato in particolare come spesso i bandi relativi alle misure del Psr non siano aderenti alle reali esigenze delle imprese agricole e quindi non vengano pienamente sfruttati dalle stesse. Anche la misura giovani sembra pensata più per “esterni” che devono accedere al mondo agricolo che per favorire il ricambio generazionale all’interno delle imprese esistenti. È stata poi evidenziata da Cia la necessità di attivare al più presto i bandi della Misura 2 Psr, dedicata alla consulenza. Si tratta di un intervento strategico per le aziende agricole e per le organizzazioni di categoria, perché consente di reperire fondi per finanziare la consulenza e la formazione dei tecnici. Anche in questo caso, tuttavia, affinché la stessa possa essere pienamente  utilizzata è importante che i bandi non abbiano “paletti” troppo stretti in maniera da essere accessibili al mondo agricolo. Sul fronte burocrazia si è posto nuovamente l’accento sulle annose problematiche inerenti al sistema SisCo, che presenta lentezze, errori bloccanti e anomalie informatiche che rendono difficoltoso il lavoro di aziende e Caa delegati nella gestione dei fascicoli e degli altri procedimenti telematici. Focus anche sulla questione del gasolio agricolo, che con le nuove regole entrate in vigore due anni fa può essere richiesto non più in formato digitale ma attraverso la compilazione cartacea. La conseguenza è che, mentre con le precedenti norme l’agricoltore entrava in possesso del proprio libretto del gasolio nel giro di pochi minuti, con le nuove norme agli agricoltori viene impedito di  avere tempi certi e veloci per il completamento delle pratiche. Una problematica diffusa, soprattutto per i terreni siti in montagna e nelle zone metropolitane è poi quella inerente alla coltivazione dei terreni senza un regolare contratto registrato. C’è infatti l’abitudine da parte di alcuni proprietari di affidare il terreno in  coltivazione senza un regolare contratto. Questo crea grossi problemi agli agricoltori che restano privi dei requisiti per accedere ai vari contributi Pac e Psr. Cia Lombardia ha poi chiesto tutela rispetto ai meccanismi di convergenza interna ed esterna della Pac e posto infine l’attenzione sulla questione delle risorse idriche. La corretta gestione delle stess è diventata cruciale, ha sottolineato l’organizzazione. È importante ricordare l’agricoltura usa l’acqua, ma non la consuma. E in particolare le risaie, grazie al riutilizzo per più volte della medesima e alla progressiva restituzione della stessa ai fiumi, rappresentano un esempio virtuoso di impiego della risorsa idrica. Occorre però mettere mano alle reti obsolete che andrebbero ammodernate e adeguate alla situazione attuale e creare nuovi ed efficienti bacini di invaso e accumulo. Fonte: Cia Lombardia

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