LA PANCIA PIENA

I prezzi sono diminuiti, riserie full! Poca domanda per il riso biologico
Una seduta della Borsa risi di Vercelli prima dell'emergenza

I prezzi sono diminuiti, sembra già arrivato il tempo di smaltire quello che é stato comprato. Eh sì, l’industria ha davvero la pancia piena. Questa settimana non si registrano variazioni nelle quotazioni dei risoni. Resta comunque alta la richiesta riferita all’acquisto di risone Lungo B. Ma facciamo un passo indietro: dal rapporto dell’Ente Nazionale Risi di settimana scorsa (5 maggio 2020) emergeva la seguente situazione: «I trasferimenti dei produttori interessavano 38.930 tonnellate di risone. La tipologia più trasferita è risultata quella dei “lunghi A” con 16.435 tonnellate, seguita dai “lunghi B” con 11.892 tonnellate, dai “tondi” con 9.713 tonnellate e dai “medi” con 890 tonnellate. Dall’inizio della campagna i trasferimenti totali risultano pari a 1.180.696 tonnellate, in aumento di 59.612 tonnellate (+5%) rispetto alla campagna precedente e coprono il 76% circa della disponibilità vendibile. Rimangono ancora da trasferire 370.568 tonnellate di risone». Su questa base è iniziata la settimana e come sia andata (dati riferiti al 28 aprile) ce lo spiegano i principali mediatori che, con grande trasparenza, accettano di confrontarsi pubblicamente su questo tema.

Stallo

«I prossimi saranno 15 giorni, molto probabilmente, di attesa: dopo due mesi di tensione e lavori inderogabili e necessari, siamo giunti, anche per il mercato, ad una situazione di stallo – dichiarano il bolognese Massimo Gregori e il vercellese Alberto Ferraris –. Non è un arresto ma, sicuramente, una riflessione per alcune tipologie, vedi il gruppo tondo, per i quali la fermata è diventata una sosta. Per i lunghi A tipo Ribe è una pausa. Mentre per Carnaroli, i similari e il gruppo indica si può parlare di un rallentamento delle contrattazioni. I prezzi si stabilizzano. E per alcune varietà si sta chiudendo anticipatamente la stagione con scorte quasi azzerate, vedi Roma/Barone». (Segue dopo la tabella)

Mercato di Vercelli del 5 maggio 2020

Domanda

«Continuano ad essere abbastanza ricercate le varietà di risone del gruppo Carnaroli e del gruppo Arborio, così come Barone, S. Andrea e similari, queste ultime ormai con disponibilità di prodotto piuttosto scarsa – conferma Alessandro Barberis, mediatore vercellese – stessa cosa vale per risone Baldo, Cammeo e similari, complice la richiesta per il mercato turco. Anche se non si vedono segni meno sulle quotazioni settimanali, resta invece difficile la collocazione sul mercato delle varietà di risone Tondo, in primis Selenio».

Calo

Per il Consorzio Vendita Risone Società Cooperativa « Dopo l’approvvigionamento compulsivo delle ultime settimane pare che la domanda sia calata per molti gruppi varietali; l’unico che tiene banco è il comparto dell’Indica richiesto a 35 € da più riserie con sessanta giorni di pagamento. I risi da interno continuano a ricevere stabilmente proposte a 50 €, varietà come Cammeo e Barone ormai sono difficilissime da reperire, mentre il gruppo dell’Arborio e del Carnaroli hanno un assorbimento costante. Nettamente in difficoltà tutti i Tondi e i Tipo Ribe il cui mercato ha subìto una brusca frenata rendendo complicata la commercializzazione se non a 38 €, quindi tendenzialmente in calo rispetto alla settimana scorsa e con pochi compratori disponibili». «Le riserie non sono interessate agli acquisti e le aziende agricole non intendono vendere a meno di 40 euro al quintale – aggiunge Andreea Lazar, mediatrice nel vercellese – Tra i risicoltori molti hanno capito la situazione e hanno venduto il prodotto, difficile avere di nuovo prezzi come quelli appena visti». Sono poco ricercati I risoni biologici – specifica Giovanni Migliavacca, mediatore nel milanese -: Lungo B a 710 euro/t, gruppo Ribe e tondi a 690, Arborio e Carnaroli 850». La riapertura della Borsa Merci di Vercelli è prevista per martedì 19 maggio. Autore: Martina Fasani

 

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