«Siamo giunti ai primi di giugno e dovendo ripercorrere circa due mesi di irrigazione, devo dire che grossi problemi finora nonostante la complessità e la vastità del Territorio non ce ne sono ancora stati, malgrado i picchi di temperatura registrati nel mese di maggio, in particolar modo nella terza decade.Sostanzialmente fino ad oggi abbiamo avuto i canali a pieno regime con una riduzione sulla rete variabile dal 10 al 20%, a seconda del canale e delle portate in transito negli stessi». Inizia così la relazione con cui Franco Bullano (Est Sesia) si è presentato venerdì sera ai risicoltori lomellini, nella sala consigliare del comune di Zeme.
CROLLO DELLE PORTATE
La preoccupazione per una stagione di siccità aleggia. Lo stesso Bullano ha ammesso che «Purtroppo dalla tarda serata di ieri, c’è stato un crollo delle portate nei fiumi Po, Dora Baltea e Sesia, con una perdita stimata di circa 20 m°/s, che porteranno un sensibile aumento delle percentuali di riduzione alle dispense erogate fino ad ora applicate.
Anche i torrenti interni sono difficoltà, in particolar modo la derivazione roggia Mora da Agogna, si è reso necessario aprire il sussidio dal Diramatore Alto Novarese per garantire un’adeguata erogazione alle dispense lungo l’asta». Una incertezza acuita dalle scelte degli agricoltori: «Sicuramente anche quest’anno, più dell’anno scorso, l’irrigazione simultanea del riso in asciutta, con il primo riempimento delle camere di risaia e la necessità di irrigare i mais, sta mettendo a dura prova la rete. Le riduzioni applicate sono proprio dovute al fatto che si ha una richiesta contestuale di acqua, che non trova capienza nelle massime portate transitabili nella rete stessa. Da qui scaturiscono le riduzioni».
INCERTEZZE SI AFFRONTANO CON CURVE DISCENDENTI
Bullano non ha voluto o potuto spiegare cosa farà Est Sesia su questo punto: «Sbilanciarsi sul futuro è cosa ardua, anche se, come Ufficio Idrometrico, al fine di non trovarsi impreparati, stiamo proiettando scenari di disponibilità della risorsa idrica, con curve discendenti relativamente sia alle disponibilità da Lago Maggiore che ai quantitativi di neve residua in montagna. Particolare attenzione viene posta alle richieste specifiche di chi ha ancora le stalle o deve effettuare particolari interventi di bagnatura, richieste che vengono valutate e, ove possibile, evase, previo sopralluogo da parte dell’Ufficio Idrometrico, al fine di scongiurare potenziali danni». (La risicoltura oggi ha una opportunità in più)
IMBOCCO DEL CANALE FARINI
Di fondamentale importanza – osserva il tecnico – è l’intervento fatto all’imbocco del canale Farini, con la messa a nuovo delle paratoie dello scaricatore, effettuata a spese di Coutenza Canale Cavour, che permette una piena funzionalità del barraggio in termini di erogazione della dispensa e gestione delle piene. «Inoltre ritengo doveroso segnalare che, su proposta dell’Ufficio Idrometrico, avallata dal Commissario Ing. Fanfani, abbiamo ridotto, su base volontaria e a partire dal mese di aprile, e specialmente nei 15 giorni centrali del mese di maggio, la portata in transito nel canale Regina Elena, portandola a 45 m°s medi, a fronte dei 75 m° derivabili.
Ouesto ha consentito di raggiungere un maggior livello di invaso del Lago Maggiore, a garanzia dell’utenza irrigua, custodendo, ad oggi, 75 milioni di metri cubi. Questa manovra, qualora si mantenessero costanti costanti gli odierni afflussi e deflussi dal Lago Maggiore, permetterà di arrivare al termine del mese di giugno mantenendo le attuali derivazioni dal Lago Maggiore. Ad oggi la portata in ingresso in Est Sesia è pari a circa 100 m°/s da Canale Regina Elena e Canale Cavour e 9 m° da Roggia Mora da Sesia. Si fa presente che i sussidi alle fontane, causa mancanze delle colature, sono pari a oltre 5 m°».
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