IN LOMBARDIA IL NATALE E’ BIOLOGICO

FacebookGoogle+LinkedinTwitterWhatsAppPrintEmail«Regione Lombardia conferma la propria attenzione al mondo agricolo, pubblicando due bandi relativi alle misure agro-climatico-ambientali e al biologico, con 62 milioni di euro complessivamente stanziati per l’anno 2016». I...

fava-300x224«Regione Lombardia conferma la propria attenzione al mondo agricolo, pubblicando due bandi relativi alle misure agro-climatico-ambientali e al biologico, con 62 milioni di euro complessivamente stanziati per l’anno 2016». I toni dell’assessore all’agricoltura della Regione Lombardia sono trionfali. Gianni Fava vuole far sapere a tutto che è riuscito a far passare due decreti, lo scorso 16 dicembre, in attesa di essere pubblicati sul Burl i prossimi 22 e 23 dicembre, che contengono notevoli opportunità per gli imprenditori agricoli lombardi «con l’obiettivo è conservare e aumentare la qualità e la fertilità dei suoli agricoli e dell’acqua e rispondere alle nuove esigenze espresse dai consumatori, sempre più orientati ed attenti ad acquistare prodotti ottenuti attraverso sistemi di produzione più sostenibili, ritenuti di maggiore qualità e salubrità». Tutto vero. Peccato che a monte dei finanziamenti si ponga la questione del diritto dei beneficiari a percepirli: infatti, dopo il giro di vite deciso dalla Regione Piemonte sui controlli effettuati sul riso biologico anche in Lombardia si discute di vero e falso riso bio. L’ha fatto, con un’intervista a Risoitaliano.eu il presidente dell’Unione agricoltori di Pavia Fulco Gallarati Scotti (http://www.risoitaliano.eu/gallarati-scotti-approviamo-la-linea-del-rigore-sul-bio/) Che si è augurato di veder approvare anche nella sua regione delle norme rigide come quelle varate oltre il Ticino. Sull’argomento la Regione Lombardia non si esprime per ora: divulga solo notizie “natalizie”, finanziamenti e opportunità, a partire appunto dalla misura 10, sottomisura 10.1 “Pagamenti per impegni agro-climatico-ambientali” – anno 2016 (pubblicazione in BURL del 23 Dicembre 2015). Che mette a disposizione 50 milioni di euro per il 2016: «promuove l’introduzione ed il mantenimento di pratiche agricole a basso impatto ambientale attraverso il sostegno di pratiche agricole sostenibili sul fronte ambientale in termini di tutela della qualità delle acque e dei suoli agricoli, di salvaguardia della biodiversità e di valorizzazione del paesaggio agrario» spiega la Regione. Il bando propone agli agricoltori 10 diverse operazioni: 

10.1.01            Produzioni agricole integrate

10.1.02            Avvicendamento con leguminose foraggere 

10.1.03            Conservazione della biodiversità nelle risaie

10.1.04            Agricoltura conservativa

10.1.05            Inerbimenti a scopo naturalistico

10.1.08            Salvaguardia di canneti, cariceti, molinieti 

10.1.09            Salvaguardia di coperture erbacee seminaturali 

10.1.10            Tecniche di distribuzione degli effluenti di allevamento

10.1.11            Salvaguardia di razze animali locali minacciate di abbandono

10.1.12            Salvaguardia di varietà vegetali minacciate di abbandono

Le operazioni prevedono ognuna specifici impegni che il richiedente si impegna a osservare dal 1 gennaio 2016 per un periodo di impegno di 5 o 6 anni, a seconda dell’operazione prescelta. Possono presentare domanda le imprese agricole individuali, le società agricole, le società cooperative agricole e, solo per le operazioni 10.1.08 e 10.1.09, gli enti gestori di aree protette ed aree Natura 2000. Coloro che risulteranno ammessi ai benefici della Misura riceveranno per ogni anno di impegno un premio per ettaro di superficie/n.UB (Unità Bestiame) oggetto di impegno. Il premio compensa l’agricoltore per i maggiori costi e/o i minori ricavi connessi all’attuazione della pratica agro-climatico-ambientale prescelta. L’importo dei premi/ettaro varia in funzione dell’operazione a cui si fa riferimento ed alle tipologie di coltura; si riepilogano di seguito gli importi previsti per ogni operazione:  

OPERAZIONE

IMPORTO PREMI

10.1.01 Produzioni agricole integrate da 185 a 600 €/ettaro
10.1.02 Avvicendamento con leguminose foraggere 145 €/ettaro
10.1.03 Conservazione della biodiversità nelle risaie da 125 a 315 €/ettaro
10.1.04 Agricoltura conservativa da 55 a 420 €/ettaro
10.1.05 Inerbimenti a scopo naturalistico 150 €/ettaro
10.1.08 Salvaguardia di canneti, cariceti, molinieti 450 €/ettaro
10.1.09 Salvaguardia di coperture erbacee seminaturali 205 €/ettaro
10.1.10 Tecniche di distribuzione degli effluenti di allevamento 105 €/ettaro
10.1.11 Salvaguardia di razze animali locali minacciate di abbandono 400 €/UB
10.1.12 Salvaguardia di varietà vegetali minacciate di abbandono da 155 a 900 €/ettaro

 

Le domande potranno essere presentate attraverso Sis.Co. (Sistema delle Conoscenze – Portale delle aziende agricole di Regione Lombardia) dal 31 marzo al 15 maggio 2016.

Altro pacco dono: la misura 11 (Operazioni 11.1.01 Conversione all’agricoltura biologica – 11.2.01 Mantenimento dell’agricoltura biologica).  «Approvata con decreto n. 11414 del 16 dicembre 2015 e valevole per l’anno 2016, ha spiegato Fava, la Misura 11 promuove l’introduzione e lo sviluppo di sistemi di coltivazione e allevamento che prevedono un impiego ridotto di sostanze per la difesa delle colture e la fertilità del terreno limitandole ai prodotti consentiti dal metodo biologico finanziando gli impegni che i richiedenti assumono volontariamente aderendo al metodo di produzione biologica in conformità ai regolamenti comunitari di settore. Per le nuove adesioni gli impegni decorrono dal 1 gennaio 2016 e si protrarranno per un periodo di 6 anni. Possono presentare domanda coloro che risultano essere “agricoltori in attività”; sono iscritti al registro regionale degli operatori biologici entro il 31 Dicembre 2015 e al momento della domanda sono già iscritti a tale elenco; hanno presentato notifica d’attività per l’iscrizione all’elenco regionale degli operatori biologici entro il 31 Dicembre 2015, al momento della domanda sono in possesso del documento giustificativo rilasciato dall’ Organismo di Controllo. Coloro che risulteranno ammessi ai benefici della Misura riceveranno per ogni anno di impegno un premio per ettaro di superficie oggetto di impegno. Il premio compensa l’agricoltore per i maggiori costi e/o i minori ricavi connessi all’attuazione della pratica agro-climatico-ambientale prescelta». L’ammontare complessivo del bando per il 2016 è pari a 12 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate attraverso Sis.Co. (Sistema delle Conoscenze – Portale delle aziende agricole di Regione Lombardia) dal 31 marzo al 15 maggio 2016. (20.12.2015)

 

GRUPPO COLTURA

Op. 11.1.01 Conversione

(€/ha)

Op. 11.2.01 Mantenimento

 (€/ha)

Seminativi

375

345

Colture orticole

600

540

Colture arboree

900

810

Prato permanente 

125

110

Colture foraggere per aziende zootecniche

600

540

 

 

 

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