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IMPORT IN AUMENTO: + 40%

import riso
Le importazioni di riso destinate all’Unione Europea sono aumentate del 40% rispetto alla campagna precedente. Lo dice l’Associazione Valenciana degli Agricoltori (Ava-Asaja) sulla base dei dati della Commissione Europea.
I volumi introdotti nel mercato dell’UE ammontano a 1.545.600 tonnellate, base lavorato, con un aumento di 441.400 tonnellate rispetto all’anno precedente.

RISO JAPONICA + 85%

Per quanto riguarda i tipi di riso, si sottolinea l’aumento dell’85% del riso Japonica, prodotto nelle risaie valenciane, e un aumento del 31% del tipo Indica. D’altra parte, le esportazioni sono diminuite dell’11% (41.300 tonnellate) se si aggiungono alla campagna dello scorso anno le spedizioni effettuate dagli Stati membri verso il Regno Unito nel periodo pre-Brexit, tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2020.

TARIFFE DI IMPORTAZIONE

Ava-Asaja valuta “positivamente ma in modo insufficiente” la decisione della CE di aumentare la tariffa di importazione da 30 a 65 euro per tonnellata per i Paesi terzi che già pagano le tariffe. Tuttavia, l’associazione afferma che «la portata della misura è limitata al riequilibrio del mercato del riso» perché la Cambogia e il Myanmar sono esenti dal pagamento delle tariffe grazie al trattato «Tutto tranne le armi».

Per questo motivo, l’organizzazione presieduta da Cristóbal Aguado esorta Bruxelles a riattivare la clausola di salvaguardia per il riso europeo contro le importazioni da Cambogia e Myanmar, che consentirebbe di reintrodurre i dazi per ridurre la concorrenza sleale ed evitare un crollo dei prezzi all’origine.

IL MECCANISMO FUNZIONA

Il tesoriere di Ava-Asaja e vicepresidente del Gruppo di Lavoro Riso del Copa-Cogeca, Miguel Minguet, afferma che «durante il periodo di validità, tra il 2019 e il 2021, è dimostrato che si tratta di un meccanismo efficace perché recupera il 15% dei prezzi dei risicoltori valenciani e restituisce redditività alla coltura». D’altra parte, da quando è scaduta la clausola di salvaguardia, è emerso chiaramente che le importazioni sono nuovamente aumentate in modo preoccupante, poiché godono di un evidente vantaggio competitivo.

CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA

A maggio, il Parlamento europeo ha votato a favore della riattivazione della clausola di salvaguardia. Da allora alcuni Stati membri del Nord Europa hanno bloccato questo meccanismo. Il sindacato valenciano chiede ai governi dei Paesi produttori di riso di intensificare le pressioni per convincerli della necessità di applicare queste tariffe e di estenderle anche al riso tondo.

Nelle parole del responsabile del settore del riso, José Pascual Fortea, «è chiaro che questi Paesi stanno anteponendo i loro interessi commerciali alla solidarietà europea, alla lotta contro il cambiamento climatico e alla difesa dei diritti umani, che le dittature militari in Cambogia e Myanmar violano sistematicamente.

Se l’Europa vuole davvero essere coerente con i suoi ideali, non può continuare a incoraggiare questo tipo di concessioni per un giorno in più».

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