IMPAZZA L’AGROMASTER

Si moltiplicano le proposte di corsi di specializzazione che formano imprenditori e tecnici dell'agricoltura

L’agroalimentare è un settore promettente per i giovani e anche per le università che li formano. non a caso fioccano i master, particolarmente in Agribusiness. Ce ne sono veramente molti, alcuni anche molto impegnativi, promossi dalle più rinomate università, come il Master in “Imprese e reti di agricoltura sociale”, proposto dall’Università Politecnica delle Marche e dall’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, che è basato su un sistema interdisciplinare con docenti e studenti provenienti da esperienze ed ambiti culturali diversi, dalle scienze agrarie a quelle biologiche fino a quelle economiche e sociali. Partendo da aree di competenza differenti, i partecipanti potranno trovare sbocchi lavorativi in diversi ambiti.

Gli sbocchi

All’interno di un’azienda agricola avranno una maggiore capacità di relazionarsi con le professionalità complementari (agricole, sociali, sociosanitarie) nell’attività di co-progettazione e di gestione dell’impresa sociale. Nei territori rurali, svilupperanno progettualità integrative collegate all’uso dei fondi strutturali diretti e indiretti e alle politiche dell’accessibilità e della sostenibilità. Se invece saranno impiegati nel settore pubblico, avranno maggiori possibilità di mobilizzare le risorse del mondo agricolo sia per rafforzare il sistema del welfare locale, sia per promuovere lo sviluppo di servizi in ambito rurale per una migliore qualità della vita e della comunità. Insomma, il master aiuta. Ma costa. Il contributo per partecipare a questa tipologia di percorso formativo si aggira infatti intorno ai 1800€.

Il master bio

Pensa alla sostenibilità, invece, l’offerta di Università di Bologna e Università di Parma di un Master in Agricoltura Biologica: punta alla formazione di una figura professionale in grado di organizzare e coordinare la produzione nel rispetto delle norme stabilite per il settore. E’ fortemente focalizzato su una preparazione on field, accostando lezioni teoriche in aula e attività pratiche, svolte sotto forma di tirocinio presso aziende agricole o aziende agro- alimentari biologiche e si pone come obiettivo finale la trasmissione di metodologie, strumenti operativi e conoscenze specialistiche volte a: predisporre i processi produttivi, con specifico riguardo alla tutela della fertilità dei suoli; proteggere le coltivazioni dalle avversità biotiche e abiotiche in assenza di prodotti di sintesi; interpretare le disposizioni di legge che disciplinano il settore e comprendere i procedimenti previsti dai sistemi di controllo e certificazione; pianificare e programmare le procedure in una visione di filiera.

Precision master

Tra le novità del 2018-19 riscontriamo un forte  interesse per il Master in Agricoltura di Precisione, promosso e coordinato dal Vice-Presidente SIA prof Michele Pisante, interateneo tra le Università di Teramo, Padova e Tuscia e Firenze ed in convenzione con CREA e CNR. L’impostazione metodologica si fonda su un approccio multi- competenze, con l’obiettivo prioritario di conferire le professionalità richieste dalla nuova agricoltura, sempre più interattiva ed interconnessa nelle diverse fasi della filiera agroalimentare fino al consumatore finale. Roberto Oberti, docente di Scienze e Tecnologie Agrarie presso l’Università degli studi di Milano sottolinea come attraverso questo tipo di percorso, che nell’ateneo in cui pratica verrà proposto da Ottobre 2019, si cura una figura tecnica molto avanzata: «un giovane laureato in discipline ingenieristiche, che intende innovare la propria azienda dal punto di vista tecnologico, o un perito a supporto tendenzialmente di più aziende in ambito elettronico, informatico, meccanico. Tuttavia questa non è l’unico percorso che è’ possibile intraprendere presso la nostra Università; il ramo delle discipline legate alla gestione d’impresa agricola e’ molto articolato e, nel nostro caso, chi ne fruisce sono circa 40 studenti l’anno di cui un buon 25% provenienti dal bacino risicolo; dei restanti, una piccola percentuale è ricoperta da studenti legati alla zootecnia; mentre la presenza più alta resta tendenzialmente legata a partecipanti che non hanno alcun tipo di collegamento con il mondo agro-alimentare, i cosiddetti nuovi operatori».

I costi

I costi aumentato di mano in mano che i percorsi formativi si fanno più complessi. Si passa da quote di iscrizione di circa 4000€ (relative in media ai Corsi sopracitati) ad offerte più ampie che, di conseguenza, risultano piuttosto onerose: i Master in Agribusiness sono senza dubbio i percorsi formativi più gettonati dai professionisti che aspirano ad una certificazione di livello internazionale indirizzata ad una carriera di successo nel settore agricolo. La “Rome Business School” (5.500€), Il Master SMEA proposto dall’Università cattolica del “Sacro Cuore” (6.000€) e la School of Management SDA Bocconi (8500€), progettano programmi per chi opera già nei settori dell’agricoltura, start-up, foodtech o produzione e intende arricchire e aggiornare le proprie conoscenze. E’ il percorso formativo ideale per produzione, sementi e colture, raccolti e scorte, mercato dei prodotti di base, filiere di approvvigionamento alimentare, attività economiche legate agli alimenti.

Il master light

Per chi cerca un’offerta simile ma più ridotta sotto tutti i punti di vista (moduli, durata, costi,..)  la Business School del “Sole24Ore”, ha attivo un corso che avvia alle competenze necessarie per una gestione manageriale dell’impresa agricola. Il percorso formativo, articolato in sessioni di apprendimento online e lezioni in aula, affronta i temi dell’analisi del mercato e della concorrenza, della redazione di piani di marketing, del controllo dei costi, della definizione degli obiettivi di sviluppo ed espansione del business. Le lezioni si concluderanno con la redazione di un business plan quale modalità di verifica degli strumenti di analisi acquisiti durante il periodo d’aula e attraverso le esercitazioni proposte: amministrazione e gestione dell’impresa agricola e agroalimentare; fiscalità e strumenti di finanziamento del settore agricolo e strategie di marketing e politiche commerciali. I dati di occupazione lavorativa dopo un Master in ambito agrario sono positivi: circa l’85% trova lavoro nel giro di un anno e con cariche e ruoli più che soddisfacenti. Autore: Martina Fasani

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Risicoltura
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