IL VALORE DEI NUMERI

Gian Luca Mascellino analizza il tema della trasparenza delle informazioni

Decreto sul classico, decreto sul bio, denunce di semina e di produzione… Sul tema delle informazioni si è molto parlato e molto si parlerà. Chi fornisce le informazioni? Chi è il proprietario delle informazioni? Come e a chi sono rese disponibili le informazioni, i dati, i Big Data? I listini delle borse merci non riescono a cogliere il mercato, o non sempre. I dati sul raccolto arrivano in ritardo. I dati sulle vendite, ad esempio nel caso del riso, sono dati sul ritirato e non sul venduto. Alcuni operatori della filiera sono convinti, a ragione, di fornire più informazioni di quelle che ricevono e comunque questo processo è sempre estremamente burocratico e lento. A mio avviso il problema non è: «le riserie sanno tutto dei risicoltori», ma «i risicoltori non sanno nulla delle riserie». Bisogna dire che è così per gli tutti gli agricoltori non solo in Italia e non solo per il riso. Il sistema informativo è strutturato in modo asimmetrico ovunque, o quasi. Ciò comporta implicazioni negative per gli agricoltori e per gli stessi i consumatori, che non sanno più cosa fare per cercare di capire cosa stanno mangiando: ecco spiegato il perché del boom del biologico e la richiesta di informazioni sull’origine, sicuramente due temi diversi tra loro, ma che danno, o cercano di dare, sicurezza, al consumatore, anche se nel primo caso siamo di fronte a un “valore” più facile da comunicare e da comprendere e nel secondo si stenta a decollare, forse perchè l’origine, a volte anche Igp e Dop, limitano la libertà di azione delle industrie.

Ciclicamente i risicoltori, diciamo per “legittima difesa”, pensano di non dare più informazioni alle riserie ad esempio interrompendo le dichiarazioni di semina: non serve, si deve fare un passo avanti e non uno indietro, cioè dobbiamo richiedere le informazioni mancanti e non farne mancare. Gli agricoltori in questa battaglia hanno un alleato potente: il consumatore, da studiare e capire, così come lo hanno studiato, e spesso irretito, le grandi industrie (food e non food).

Gli agricoltori hanno anche un altro alleato: alcuni operatori della filiera che, forse, stanno incominciando a rivedere il loro modo di lavorare e a soddisfare – e non irretire – il consumatore. Creare una partnership con loro potrebbe rivelarsi interessante. Ma facendo sempre attenzione ai gatti e alle volpi che ci vogliono portare nel paese dei balocchi, ai presunti paladini che sono tali solo a parole: qualunque imprenditore, anche quello agricolo, deve essere sempre nelle condizioni di far valere il proprio peso in un progetto, altrimenti i balocchi, e i baiocchi, sono sempre per i soliti. Autore: Gian Luca Mascellino, Partner Oryzon srls

Categorie
Risicoltura
Avvertenza importante
ATTENZIONE! Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell’uso leggere sempre l’etichetta e le informazioni sul prodotto. Si raccomanda inoltre di porre la dovuta attenzione alle frasi ed ai simboli di pericolo che figurano nell'etichetta ministeriale. Prima di utilizzare qualunque tipo di prodotto, accertatevi che sia autorizzato all'uso nel vostro Paese e ricordate che l'unico responsabile del corretto uso dei prodotti e servizi è l'utilizzatore finale, che è tenuto ad attenersi alle indicazioni d'uso riportate sui prodotti e servizi stessi. Le informazioni riportate su questo sito in relazione a qualsiasi prodotto o servizio hanno puramente valore divulgativo e non rappresentano in alcun modo un invito all'acquisto.

ARTICOLI CORRELATI