IL SISCO FRENA PAC E PSR

Il sistema informativo agricolo della Lombardia rallenta la domanda unica. Va meglio in altre Regioni

Avviato nel 2012, messo in linea e reso fruibile dalle aziende agricole a partire dal 2014, il passaggio al nuovo sistema informativo agricolo della Lombardia – il Sistema delle Conoscenze, meglio conosciuto come Sis.Co. – ancora oggi presenta numerose criticità, che ci vengono segnalate dagli agricoltori. Sis.Co costituisce la piattaforma attraverso la quale le aziende agricole presentano la domanda unica e le domande relative ai bandi emessi in relazione alle misure previste dal PSR. Tra le criticità segnalateci è emersa anche recentemente la difficoltà di interscambio con i dati del sistema informativo nazionale, problematica che potrebbe mettere a rischio diversi adempimenti importanti per le aziende agricole lombarde, dai pagamenti della PAC alla gestione del Piano annuale di produzione.

Il nodo dei fuori Regione

Secondo la ricostruzione che abbiamo fatto in Lombardia, dall’efficienza di questo sistema dipende l’accessibilità di ben 47 mila aziende agricole lombarde alle risorse del PSR 2014-2020 che per la Lombardia ammontano complessivamentea 1.157 milioni di euro, mentre il costo complessivo per lo sviluppo, implementazione, gestione e manutenzione della piattaforma ha superato i 14 milioni di euro. Un problema particolarmente spinoso riguarda gli agricoltori residenti in Regione Lombardia ma con Aziende in altre regioni, se non in altri Stati: le tempistiche di ricezione dei pagamenti in tal caso sono piuttosto lunghe, essendo il programma impostato su un analisi catastale grafica dei terreni, non vengono considerati quelli fuori dalla Lombardia. La Regione é comunque tenuta ad aprire i fascicoli relativi a tali casistiche ma deve poi provvedere (per inagibilità del sistema) ad inoltrarli alla Regione in cui i terreni sono locati, con ritardi di apertura delle pratiche in essere di circa un mese e mezzo.

Bene Piemonte e Veneto

Per quanto riguarda le altre regioni troviamo casi analoghi ma con minor incidenza: in Piemonte vengono utilizzati i medesimi programmi statali che si rifanno con richiesta di eleggibilità ai dati del Sian e ugualmente accade in Veneto, dove si fa riferimento ad Agea. Nelle Regioni in difficoltà, intervenire per superare le problematiche tecniche della piattaforma informatica, richiederà di prevedere all’interno dei bandi del Piano di sviluppo rurale la possibile proroga dei termini di scadenza, qualora si rilevassero disfunzioni informatiche non imputabili alle aziende agricole. Autore: Martina Fasani (Nota della direzione di Risoitaliano: auspichiamo che la Regione Lombardia voglia chiarire questi problemi, in quanto, al di là della ricostruzione giornalistica che è necessariamente parziale, essi hanno una incidenza importante sull’attività delle aziende agricole)

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