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HAI CONTROLLATO GLI UGELLI?

da | 1 Giu 2021 | NEWS

diserbo

Com’è noto il dosaggio dei prodotti fitosanitari all’aspersione deve essere il più costante e corretto possibile, al fine di prevenire diverse problematiche: economiche e di fitotossicità in caso di utilizzo eccessivo, relativa all’insorgere di resistenze e al mancato effetto in caso di utilizzo deficitario. Il mezzo di dispersione del principio attivo, dunque, deve essere perfettamente tarato, come previsto anche dall’obbligo di controllo in vigore da quest’anno con cadenza triennale. (Avviso)

Alcuni tecnici, come proposto, in un incontro organizzato da Ente Risi lo scorso anno, da Gianluca Bertone,  consigliano di verificare ogni anno la taratura, effettuando un controllo autonomo della portata, attraverso una semplice formula:

che ha come variabili il volume da distribuire in l/ha, la velocità di avanzamento e la distanza tra gli ugelli in metri. Ad esempio con 260 l/ha (100 l/giornata), ad una velocità di 6 km/h e con ugelli distanti  0,5m, otteniamo una portata dell’ugello di 1,3 l/min, successivamente misurabile facendo lavorare per un minuto l’ugello sopra un cilindro graduato, verificando la quantità di liquido asperso. Se la pressione non è ottimale bisogna regolare le valvole di esercizio, o quella generale o quelle delle singole sezioni.

La scelta degli ugelli per l’aspersione

Altri elementi importanti al momento dell’aspersione sono l’omogeneità della bagnatura, che ha esigenze differenti se effettuiamo trattamenti diserbanti o fungicidi, e la scelta degli ugelli. Parliamo di questi temi con Luigi Quaglini, agronomo di Basf, che spiega: « All’atto pratico gli ugelli che garantiscono una migliore uniformità di distribuzione sono quelli a ventaglio, perché si possono disporre sulla barra con una certa angolazione che evita ai rispettivi spruzzi di urtarsi a vicenda, pratica impossibile con gli ugelli a cono. Altro elemento importante è l’altezza della barra, da rapportare all’angolo dell’ugello e da preservare nel corso del trattamento, evitando velocità elevate che creino oscillazioni importanti, impossibili da contenere per il sistema di auto-livellamento. Andando dai 4,5 ai 6 km/h e volendo distribuire, con i classici ugelli a ventaglio anti deriva, volumi di acqua compresi fra i 200 ed i 300 litri/ettaro utilizzando pressioni di esercizio ideali attorno ai 3 bar (2,5-3,5), gli ugelli ideali sono quelli con foro 03 mentre, se si usano ugelli che necessitano di maggiori pressioni di esercizio, bisogna utilizzare quelli con fori 02.

Altro aspetto importante è la dimensione delle goccioline il cui diametro ideale deve essere compreso tra i 100 ed i 300 micron, quindi gli ugelli, alla corretta pressione di esercizio, dovrebbero spruzzare almeno il 90% delle goccioline di quelle dimensioni, che rappresentano un buon compromesso tra il rischio di dilavamento (causato da gocce troppo grosse) e quello di eccessiva nebulizzazione (causato da gocce troppo piccole).

Parlando di trattamenti fungicidi, in particolare quando si lavora su infiorescenze ancora erette e volendo trattare sia foglie che pannocchia, un’ottima soluzione è l’adozione di doppi ugelli a ventaglio, con un getto inclinato in avanti e l’altro indietro, capaci di bagnare omogeneamente la pianta agendo direttamente su tutte le “facce” e non unicamente dall’alto. Questa tecnologia può anche facilitare il raggiungimento delle infestanti, soprattutto nelle primissime fasi di sviluppo quando, nelle monocotiledoni, è presente un’unica foglia di pochi centimetri, perfettamente eretta. In questi casi ricordo anche l’importanza dei coadiuvanti ad azione adesiva, che hanno dimostrato la loro utilità fondamentale in diversi studi».

Importante, oltra alla taratura, è la condizione di usura degli ugelli, che incide moltissimo sull’efficienza del lavoro di aspersione. Per valutarla Bertone, nel suddetto incontro, consigliava di montare un ugello nuovo e confrontare la portata, attraverso prove come quella descritta in apertura, con uno in uso; se la differenza supera il 10% si deve procedere alla sostituzione. Altro elemento da valutare è la scelta del materiale, per la quale Quaglini spiega: «Gli ugelli in ceramica sono più precisi e duraturi, ma il loro costo rappresenta un limite, per questo è accettabile anche l’utilizzo di ugelli in plastica o in acciaio, ricordandosi però di effettuare controlli periodici ed accurati». Autore: Ezio Bosso