FERTILIZZARE CON PRECISIONE CONVIENE

Intervento dell'agronomo vercellese Maurizio Tabacchi al seminario di Coldiretti

Il 22 marzo a Vercelli si è svolto un seminario di aggiornamento, organizzato dalla Coldiretti di Vercelli e Biella, sulle nuove tecnologie di precision farming con un successivo approfondimento sulla concimazione a rateo variabile, al quale ha partecipato l’agronomo Maurizio Tabacchi, che ha aperto il suo intervento con un monito ai risicoltori che negli ultimi anni non sono stati al passo dei cambiamenti: «Vi sono settori in difficoltà da tempo, come il mais, in cui le tecnologie di precision farming sono molto più impiegate, certo ciò è dovuto anche ad una maggiore presenza del contoterzismo, che in questo senso fornisce una spinta, ma molto spesso in risicoltura non si è dato il giusto valore ad un investimento, guardando troppo il costo iniziale, poiché i numeri riferiti a queste tecnologie sono molto importanti».

I numeri di cui parlava riguardano sia un miglioramento economico che un minor impatto ambientale; basti pensare alla guida assistita che permette di annullare le sovrapposizioni, che secondo i dati forniti dall?Università di Milano si attestano tra il 13% e il 22%, permettendo di risparmiare carburante e prodotti distribuiti secondo una percentuale molto corposa, che in altri settori sarebbe inaccettabile non considerare. L’intervento ha avuto come focus la fertilizzazione a rateo variabile, eseguibile grazie a spandiconcime capaci di gestire le quantità in automatico sfruttando mappature informatiche del terreno derivate da analisi, immagini satellitari e da valutazione del vigore della pianta, altri fattori di risparmio economico e miglioramento dell’impatto ecologico. Questi si uniscono ai mezzi di controllo informatico utilizzabili anche da apposite seminatrici, che permettono l’ottimizzazione dell’investimento di semente sul terreno, e per irroratrici di ultima generazione, che selezionano la porzione da attivare gestendo fino a 24 sezioni e l’ugello più adatto per la nebulizzazione adatta del prodotto, in una gestione ottimale di precision farming.

Tabacchi ha voluto precisare l’importanza dalla scelta del momento in cui viene fornito il fertilizzante, legata alle fasi fenologiche e alla situazione climatica. La pianta assimila l’azoto in funzione dello stadio di sviluppo: 50/60% prima della creazione della pannocchia, 20/30% in fase di botticella e l’ultimo 20/30% a maturazione, chiaro quindi che il timing di intervento è fondamentale per massimizzare l’efficienza della fertilizzazione. Sono stati illustrati inoltre metodi rapidi ed economici di valutazione del LAI (leaf area index, cioè la superficie fogliare rispetto ad ogni metro^2 di terreno) e del quantitativo di azoto nella pianta che prendono forma in un’applicazione per smartphone creata da UNIMI (Cassandra Lab), che presenta limiti rispetto al comportamento delle diverse varietà, ad oggi in fase di perfezionamento, ma già disponibile, a pagamento, su tutti gli store digitali. L’esperto ha suggerito di visitare la pagina Progetto Saturno, dove si presentano le attività di formazione e informazione che grazie al finanziamento della Regione Lombardia sono in corso in Lomellina per utilizzare al meglio queste tecnologie in risaia, con la concreta possibilità che fra pochi anni possano essere disponibili immagini satellitari gratuitamente (anche se con precisioni inferiori rispetto ai sistemi privati sopracitati). Queste innovazioni permettono un miglioramento pedologico anche a lungo termine grazie ad una maggiore omogeneità all’interno delle camere da cui scaturiscono minori investimenti nelle concimazioni, negli interventi fitosanitari e nelle semine, con risparmi rilevanti e ridotti impatti ambientali. Questa caratteristica si evince già dalle analisi delle prime rese che risultano molto più omogenee in virtù della razionalizzazione delle fertilizzazioni. Autore: Ezio Bosso

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