EUROPA GOLOSA DI BIO CAMBOGIANO

La clausola di salvaguardia non fa paura agli esportatori asiatici di riso bio

Il riso cambogiano continua ad arrivare sulle nostre tavole, nonostante la clausola di salvaguardia, ma il vero business riguarda il riso biologico. Una vera marea di importazioni asiatiche, proprio mentre il riso biologico italiano è in ritirata. Lo spiega il quoridiano https://www.khmertimeskh.com/50639919/cambodia-among-top-five-exporters-of-organic-rice-to-the-eu/. Lo scorso anno la Cambogia è stata infatti il quinto esportatore di riso biologico nell’Unione europea: le aziende locali sono fiduciose che le esportazioni continueranno ad aumentare nei prossimi anni. La domanda di riso biologico nell’Ue e in altri mercati chiave come gli Stati Uniti, l’Australia e la Cina è in forte aumento, mentre i consumatori diventano più rispettosi dell’ambiente e della salute.

Secondo i dati dell’Ue condivisi con la Cambogia Rice Federation, la Cambogia ha esportato 8.467 tonnellate di riso biologico lo scorso anno, pari al 3,9% di tutte le importazioni di riso biologico dell’Ue. Il principale esportatore sono gli Stati Uniti che coprono quasi il 70 percento del mercato, seguiti da Pakistan e India, rispettivamente con il 10 e il 9 percento. La Tailandia quarta con il 4,9 per cento del mercato (10.522 tonnellate nelle esportazioni). Quinta la Cambogia, con esportazioni comunque in crescita rispetto allo scorso anno.  Circa il 90 percento di tutte le esportazioni cambogiane di riso biologico nell’Ue l’anno scorso provenivano da Amru Rice Cambodia: il vice presidente dell’azienda, Kann Kunthy, ha confermato che la società ha stipulato contratti di coltivazione con circa 5.000 agricoltori e quest’anno ha l’obiettivo di esportare 20.000 tonnellate di riso biologico verso i mercati esteri, l’80-90 percento dei quali sarà inviato nell’Unione Europea . 

«Stiamo dando la priorità alla produzione di riso e riso biologici prodotti nell’ambito della piattaforma di riso sostenibile (SRP). Queste varietà di riso rendono la Cambogia più competitiva rispetto a paesi come Thailandia, Vietnam e India», ha dichiarato Kunthy. La domanda di riso biologico, ha spiegato, è conseguenza delle preoccupazioni sull’impatto ambientale della coltivazione del riso e di una maggiore attenzione alla salute da parte dei consumatori, che non vogliono ingerire pesticidi e altri prodotti chimici usati in agricoltura. Chan Pich, direttore generale di Signature of Asia, che l’anno scorso ha esportato 1.500 tonnellate di riso biologico nell’UE, afferma che la domanda di riso biologico nell’Unione europea cresce di circa il 15% ogni anno. «Il riso biologico della Cambogia è ricercato nell’UE perché ha una buona qualità e una tracciabilità reale», ha affermato Pich. Secondo Pich, una tonnellata di riso biologico al gelsomino viene venduta a 1.500 dollari, mentre il riso bianco biologico a grani lunghi viene venduto a circa 950 dollari la tonnellata. L’anno scorso, la Cambogia ha esportato 626.225 tonnellate di riso (comprese tutte le varietà e tutti i tipi), con un calo dell’1,5% rispetto al 2017. Sono esportati principalmente tre tipi di riso: riso profumato (493.597 tonnellate spedite, 78,8 percento delle esportazioni totali di riso), riso bianco a grani lunghi (105.990 tonnellate,  16,9 percento) e riso parboiled a grani lunghi (26.638 tonnellate,  4,2 percento). Autore: Manuela Indraccolo

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