COSÌ NATURALE MA COSÌ TOSSICO…

Giuseppe Sarasso (SETA) analizza il caso del rame nel bio

Dopo tante discussioni, i fungicidi a base di rame, che da anni sono inseriti della lista di sostituzione prevista dalla UE, sono ancora stati autorizzati per sette anni. Ricordiamo che le norme riguardanti i principi attive elencati nella lista di sostituzione dovrebbero essere vietati non appena sia disponibile un prodotto in grado di sostituirne l’efficacia. Da oltre 40 sono disponibili fungicidi sistemici, più efficaci del rame, che hanno anche una attività curativa sulle infezioni, e non sono dilavabili alla prima pioggia.  Il rame invece è solamente preventivo e deve essere costantemente presente sulle foglie, per cui va ripristinato ad ogni pioggia.  L’unico settore nel quale il rame non è ancora sostituibile è quello dell’agricoltura “biologica”, che non può utilizzare altri mezzi efficaci.

Quando la UE ha ammesso l’uso del rame con una dose limite di 4 kg/ha/anno, con la possibilità di superare le dosi annuali purché nei sette anni si rimanga nei limiti dei 28 kg/ha, si è levato un coro di lamentele da parte delle lobbies del biologico. Effettivamente le dosi necessarie, a meno di anni estremamente siccitosi, sono superiori ai 4 kg/ha, mentre i fungicidi di sintesi sono molto più parsimoniosi. Ma secondo il credo “biologico” per “rispettare l’ambiente, non inquinare i terreni, le acque e la biodiversità è necessario utilizzare il “tradizionale” rame”. 

Purtroppo quando si affrontano i problemi pratici con un approccio ideologico si commettono facilmente degli errori. L’ideologia, inaugurata e propagandata da un marketing battente per scopi commerciali, si basa su assiomi indimostrabili: l’antico ed il tradizionale, prodotto senza l’ausilio della chimica è salutare per il consumatore e rispettoso dell’ambiente. Negli ultimi tempi, se mai fosse stato necessario, tutte queste affermazioni sono state smontate scientificamente. Del resto non si può distinguere le reazioni chimiche in “naturali” ed “artificiali” apponendo etichette di buono e cattivo all’una o all’altra. La chimica “naturale” produce sostanze con altissima tossicità ed altre salutari, proprio come la chimica “artificiale”.

Tornando al rame, proponiamo una tabella di alcune sostanze, tra le quali i cosiddetti pesticidi, delle quali si elencano i dati tossicologici, pubblicati da organismi internazionali, quali WHO, ECHA, ecc. Nella tabella sono elencati il NOAEL, massima dose in milligrammi per kg di peso corporeo che, assorbita giornalmente per due anni consecutivi, non crea problemi alla salute. Si ricorda che per ricavare il dato sono stati utilizzati i risultati di appositi studi su animali, riducendo i limiti di 100 volte per applicarli all’uomo. Da questi è ricavata la dose giornaliera non dannosa per un uomo di 70 kg,  espressa nella seconda colonna.  In terza colonna, i limiti massimi ammessi, in microgrammi/litro, nell’acqua potabile dalla legislazione italiana. In quarta colonna, la categoria di cancerogenicità stabilita dallo IARC. In verde, le sostanze ammesse nell’agricoltura biologica. Naturalmente, i valori maggiori di NOAEL significano minore tossicità.

Il lettore saprà riscontrare le differenze di trattamento, rispetto alla pericolosità reale dei diversi “pesticidi” e di altre sostanze messe a paragone (evidenziate in giallo), ed ipotizzarne, secondo la propria sensibilità, i motivi. Autore: Giuseppe Sarasso, Socio “SETA”  “Scienze E Tecnologie per l’Agricoltura” 

 

SOSTANZA

NOAEL mg/kg/d

g/d PER  70 kg

LIMITI ACQUA POTABILE μg/l

CATEG. IARC

ARSENICO

0,008

0,001

5

1

BENZENE

1

0,070

1

1

CAFFEINA

1,5

0,105      (3-4 TAZZINE/d)

_

SPINOSAD BIO

2,4

0,168

0,1

ATRAZINA    VIETATA EU

3,5

0,245

0,1

RAME BIO

4,075

0,285

1000

2,4 D   VIETATO EU

5

0,350

0,1

BENTAZONE VIETATOPIEMONTE

9

0,630

0,1

MOLINATE   VIETATO EU

13

0,910

0,1

GLIFOSATE

500

10,000

0,1

2A

PENOXSULAM ERBICIDA IN USO

1000

70,000

0,1

IMAZAMOX

1165

81,550

0,1

 

 

 

 

NOTE:

IARC CLASSE 1   : 120 AGENTI  SICURAMENTE CANCEROGENI TRA I QUALI: RADIAZIONE SOLARE, TABACCO, POLVERE DI CUOIO, SHALE OIL, ALCOOL

IARC CLASSE 2: 82 SOSTANZE PROBABILMENTE CANCEROGENE, TRA CUI : ESTROGENI, FORMALDEIDE, DISTILLATI DI CARBONE, CICLOSPORINA

IARC CLASSE  2 A : 311 SOSTANZE POSSIBILMENTE CANCEROGENE, TRA CUI   CARNI ROSSE, FRITTI, GLIFOSATE

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