COLDIRETTI PIEMONTE CHIEDE IL TAVOLO IRRIGUO

Pressioni sindacali sempre più forti per non trovarsi in primavera nuovamente in panne

Coldiretti Piemonte ha chiesto di aprire un tavolo di lavoro per rivisitare la normativa vigente in materia di utilizzo dell’acqua a scopi irrigui e ha incontrato a Torino gli assessori Alberto Valmaggia e Giorgio Ferrero. «Poiché Il 2017 è stato il secondo anno più caldo del pianeta con la temperatura sulla superficie della terra e degli oceani addirittura superiore di 0,91 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo con anomalie evidenti anche in Italia, è opportuno essere pronti ad affrontare con gli strumenti idonei il ripetersi di una eventuale siccità così severa – sostengono Delia Revelli presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale – Per questo, nell’incontro in Regione, abbiamo ribadito la necessità di aprire un tavolo istituzionale di coordinamento con i diversi soggetti interessati e con gli enti territoriali al fine di prevenire tali fenomeni climatici ed essere in grado di gestire le criticità in maniera più flessibile, in un’ottica innovativa che consenta di ottimizzare l’utilizzo delle risorse irrigue, sia rispetto alle esigenze dell’economia agricola che alla tutela dei territori.  596 i comuni coinvolti e 185 milioni di euro i danni per la siccità che riguardano, soprattutto, le produzioni vegetali: numeri che fanno emergere l’importanza di una diversa gestione dell’eventuali situazioni problematiche per supportare sia le imprese agricole sia l’attività svolta dai consorzi irrigui. Auspichiamo, quindi, che la convocazione del tavolo, come concordato con gli assessori Valmaggia e Ferrero, arrivi in tempi rapidi».

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