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CI SONO I BANDI MA NON I SOLDI

da | 4 Giu 2021 | NEWS

Foto aerea Novara_ Giotto droni

Dal 4 maggio scorso sono aperti 6 nuovi bandi in Piemonte con un finanziamento complessivo di 62,9 milioni provenienti dal piano di sviluppo rurale 2014-20. In particolare sono 4 i nuovi bandi sulla misura 10, dedicata agli interventi agro-climatico-ambientali, e 2 le operazioni della misura 11 che sostiene l’adozione e il mantenimento di metodi di produzione biologica. Per il via libera finale i bandi sono legati all’approvazione della Commissione Europea della modifica al Psr 2014-2020 per il biennio 2021-2022 e all’assegnazione da parte del Governo delle risorse finanziarie, prevista dal riparto tra le Regioni dei fondi europei Feasr.

La misura 10 si rivolge ad agricoltori singoli e associati che prolungano nel 2021 gli impegni terminati nel 2020, mettendo a disposizione un budget vicino ai 32,9 milioni. È possibile prorogare l’impegno annuale per le operazioni: 10.1.1 “Produzione integrata”, che mette in campo risorse per 30 milioni; 10.1.3 “Tecniche di agricoltura conservativa”, per quanto riguarda l’introduzione delle tecniche di minima lavorazione, con un plafond di 1,3 milioni; 10.1.4 “Sistemi colturali ecocompatibili”, per quanto riguarda la conversione di seminativi in foraggere permanenti con un budget di 1,5 milioni; 10.1.7, dedicata agli interventi che incentivano le coltivazioni a perdere e la gestione di fasce inerbite ai margini dei campi per la fauna selvatica, con una dotazione di 76mila euro. Il sostegno viene erogato come indennità per ettaro l’anno a compensazione dei minori ricavi legati all’adozione degli impegni.

Nell’ambito della misura 11, relativa all’agricoltura biologica, sono aperte per il 2021 le linee di credito della misura 11.1.1, che incentiva le nuove adesioni con un budget di 9 milioni, e 11.2.1, utile al mantenimento di questa tecnica di produzione, con una dotazione di 21 milioni. L’impegno assunto è triennale anziché quinquennale. L’obiettivo è quello di fornire un sostegno per compensare i maggiori costi e i minori ricavi sostenuti dalle imprese nel periodo di conversione al metodo biologico.

Gli altri bandi aperti in Piemonte

Ricordiamo inoltre che sono aperti anche i bandi:

-10.1.5 – “Tecniche per riduzione emissioni di ammoniaca e gas serra in atmosfera” (10.1.5/1: distribuzione di effluenti non palabili con interramento immediato, premio 300 €/Ha; 10.1.5/2: distribuzione di effluenti non palabili sottocotico o rasoterra in bande, premio 70 €/Ha): i beneficiari sono i titolari di allevamento zootecnico, di impianti biogas che producono digestato assimilato a refluo zootecnico o digestato classificato come sottoprodotto.

-10.1.2 – Biodiversità in risaia: fosso (a sezione trapezoidale) con dimensioni: larghezza 60 cm (base maggiore del trapezio, posta in alto), profondità 40 cm, rapporto lunghezza/ettaro 100 metri per ciascuna camera di risaia interessata (premio 125 €/ha). Si deve, inoltre, mantenere un argine inerbito per l’intero ciclo colturale del riso, mediante semina o sviluppo spontaneo della vegetazione. In questa misura vi sono anche degli impegni facoltativi: il mantenimento stoppie in campo nel periodo invernale da dopo la raccolta del riso fino alla fine di febbraio fornisce un premio di 40€/ha; la sommersione invernale della risaia ha un premio di 190€/ha; la coltivazione di un erbaio da sovescio autunno vernino fornisce un premio di 180€/ha; infine la realizzazione di un fosso di dimensione maggiore, larghezza 80 cm, profondità 100 cm rapporto lunghezza /ettaro 100m,  fornisce un premio di  235€/ha, mentre larghezza 60 cm, profondità 60 cm e rapporto lunghezza/ettaro: 100 m, da come premio 55€/ha.

-10.1.4/1 – Conversione seminativi: coltivare per almeno un quinquennio foraggere permanenti su terreni che nei  5 anni precedenti sono state investite a seminativi (premio: 450 €/Ha). La durata quinquennale è condizionata dall’approvazione della Commissione Ue. Qualora non sia approvata, l’azione 10.1.4/1 non può essere attivata con il presente bando, in quanto essa richiede la permanenza almeno quinquennale delle foraggere derivanti dalla conversione dei seminativi.

-10.1.3/3 – Apporto matrici organiche (misura compost, premio: 260 €/ha): Sostituire parte dei concimi azotati di sintesi con materiali organici di origine extra aziendale in forma palabile, esclusivamente della seguente tipologia: letame; frazioni solide da separazione solido/liquido, anche compostate o digerite, ottenute da trattamento reflui zootecnici e altre matrici agricole/digestato classificato come sottoprodotto; ammendati compostati. Vi sono degli impegni facoltativi in questa misura, come la coltivazione di un erbaio da sovescio autunno vernino (uguale alla misura 10.1.2) che fornisce un premio di 230€/Ha. Autore: Ezio Bosso