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CASATI INAUGURA LA SAL 2018 (INVITO)

da | 12 Gen 2018 | Non solo riso

import tollerance

«La conclusione della revisione della Pac ha coinciso con la presentazione da parte della Commissione del documento “Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura ” (Com 2017) 713, che apre il dibattito sulla Pac del dopo 2020. Questo primo documento appare ben fatto e, soprattutto, orientato alla soluzione di problemi che le precedenti fasi della riforma avevano accantonato…» L’economista Dario Casati promuove dunque l’avvio della riforma di medio termine che analizzerà in occasione della Inaugurazione del 157° Anno Accademico della Società Agraria di Lombardia, dove mercoledì 31 gennaio terrà un Seminario sul tema: la Pac dopo il 2020, le prime linee strategiche. L’appuntamento è a Milano, presso la nuova sede della Società in Viale Isonzo 27, al quinto piano. La partecipazione è libera. L’economista illustrerà le sei linee guida del documento uscito dal confronto tra la Commissione e il Parlamento europeo. Come scrive sulla prima pagina de Il Risicoltore di gennaio, «Le novità appaiono subito nelle sei linee guida: 1) svolta a favore della ricerca e dell’innovazione collegando la conoscenza con le tecniche agricole, senza timori e falsi pregiudizi; 2) rafforzamento dei redditi agricoli per ridurre il divario con gli altri settori, affrontando anche il rischio economico; 3) attenzione ambientale basata su un approccio più mirato, flessibile e coerente; 4) promozione di uno sviluppo rurale integrato; 5) creazione di attrattività nei confronti dei giovani affidando agli Stati membri le modalità operative in una logica di sussidiarietà; 6) collegamento  con le esigenze dei consumatori, anticipandole con i prodotti immessi sul mercato». Secondo l’economista milanese,  «Finalmente l’Ue si assume le responsabilità che il ruolo di maggiore importatore ed esportatore agricolo mondiale impone. Ciò implica tenere conto dei problemi che derivano dalla politica di sviluppo dell’Ue e dai rapporti con la politica agricola come ben sanno proprio i risicoltori. Insomma, ci si rende conto che è necessario dotare l’Ue di una “politica estera agricola” come da tempo stiamo chiedendo. Una svolta di queste dimensioni da un lato salva il principio dei pagamenti unitari, dall’altro introduce una forte responsabilizzazione degli Stati. Infatti, il documento assicura all’Ue la fissazione delle regole generali comuni a tutti, affidando agli Stati l’a p p l i c azione adattata ai singoli contesti nazionali. Ciò ha aperto il dibattito su una possibile rinazionalizzazione della Pac che spaventa molto in Italia». (SCARICA: Invito Casati Seminario PAC)

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